Non si fermano le ricerche di Alessandro Venturelli, il ragazzo scomparso da Sassuolo nel 2020 in circostanze allarmanti.
Una segnalazione arrivata alcune settimane fa aveva riacceso la speranza: una persona avrebbe infatti potuto avvistare Alle in Olanda.
Purtroppo, però, quella testimonianza si è rivelata tutt’altro che utile per i familiari del giovane e per l’associazione Nostos Italia, di cui Roberta Carassai, madre dell’oggi ventiseienne, è presidente.
Tag24 l’ha video-intervistata in esclusiva, insieme al vicepresidente dell’ente Marc Di Maggio, e con loro ha fatto chiarezza, smentendo con dispiacere la notizia.
Si precisa che le informazioni contenute in questa video-intervista provengono da una comunicazione diretta tra Tag24 e Roberta Carassai.
«Dopo quanto accaduto a Torino, anche la segnalazione arrivata dall’Olanda si è rivelata purtroppo una grande delusione», spiega mamma Roberta.
«La persona in questione è sparita, senza più farsi sentire. Onestamente non ce lo aspettavamo e non riusciamo a capirne il motivo».
«Tutti conoscono il mio impegno come madre e quello di Nostos Italia per ritrovare Alle e tutte le persone scomparse. È stato un colpo basso», sottolinea.
«Tantissime volte, negli interventi con Tag24 e più in generale con i media, abbiamo sottolineato l’importanza di ricevere sempre foto e video della persona scomparsa», prosegue Di Maggio.
«Solo così possiamo constatare realmente che si tratti della persona in questione», continua il vicepresidente di Nostos.
«La segnalazione deve essere tempestiva e documentata, anche in forma anonima, purché sia reale e ci consenta di raggiungere subito Alessandro o chiunque abbia bisogno di aiuto».
«Da madre che aspetta il proprio figlio da sei anni, mi sento soltanto di dire al testimone che si può anche spiegare», specifica Roberta.
«Sicuramente non si trattava di mio figlio Alle, ma se tutto è avvenuto in buona fede, si può anche dire di aver preso una potenziale svista».
«Il problema è non sapere più nulla di quanto accaduto, né capire chi fosse quel ragazzo fermo lì, magari in difficoltà e in cerca di aiuto».
«Per le prossime segnalazioni vi chiediamo soltanto di essere sicuri di ciò che ci dite, così da permetterci di verificare e approfondire meglio ogni elemento», conclude.