16 Apr, 2026 - 15:20

Come è morto Alex Manninger? Addio all'ex portiere di Juve e Fiorentina

Come è morto Alex Manninger? Addio all'ex portiere di Juve e Fiorentina

Il mondo del calcio è in lutto per la scomparsa di Alex Manninger, ex portiere austriaco che ha vestito le maglie di alcuni dei principali club di Serie A. Aveva 48 anni e la sua carriera lo ha portato a giocare anche in Austria, Inghilterra e Germania. 

Figura apprezzata e rispettata, si è distinto per professionalità e affidabilità tra i pali, lasciando un ricordo importante soprattutto nel calcio italiano. Una perdita che ha scosso il calcio europeo, con diversi ex calciatori che si sono uniti al dolore della famiglia. 

Alex Manninger: causa della morte

Alex Manninger è morto questa mattina in un tragico incidente nei pressi di Salisburgo, in Austria. L’ex portiere si trovava alla guida della sua auto quando, all’altezza di un passaggio a livello non custodito vicino alla fermata di Pabing, il veicolo è stato travolto da un treno locale.

L’impatto è stato violentissimo e l’auto è stata trascinata per diversi metri. I soccorsi sono arrivati rapidamente, ma nonostante l’uso del defibrillatore e le manovre di emergenza, per Manninger non c’è stato nulla da fare.

Alex Manninger: carriera

Manninger ha costruito una carriera di grande livello. Cresciuto in Austria, si è imposto giovanissimo fino a diventare il primo austriaco a vestire la maglia dell’Arsenal, con cui ha vinto Premier League e FA Cup nella stagione 1997/98. 

Ha poi proseguito il suo percorso tra Germania, Inghilterra e Italia, collezionando esperienze importanti e un lungo percorso ad alto livello. Con la nazionale austriaca ha totalizzato 33 presenze, prendendo parte anche all’Europeo del 2008 come secondo portiere.

L’esperienza in Italia

In Italia Manninger ha lasciato un segno profondo, indossando le maglie di Fiorentina, Torino, Bologna, Siena e soprattutto Juventus. In bianconero ha giocato tra il 2008 e il 2012, collezionando 42 presenze e facendo un'ottima impressione. 

Difficile dimenticare anche gli anni a Siena, città a cui si è legato particolarmente ed è tornato dopo una breve esperienza in Austria al Salisburgo. La scomparsa improvvisa lascia un segno profondo nel mondo del calcio, che difficilmente lo dimenticherà.

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