Forza Italia crolla pericolosamente sotto il 9% e il Partito Democratico conferma il trend positivo dell'ultimo mese.
Sono questi i due dati più rilevanti emersi dai sondaggi politici delle ultime due settimane sulle intenzioni di voto degli italiani.
A certificarlo Supermedia YouTrend per Agenzia Italia che fotografa un quadro politico sostanzialmente stabile, ma con alcuni segnali interessanti nei rapporti di forza tra i partiti.
Forza Italia di Antonio Tajani fa registrare il calo più evidente (-0,7%), pagando - forse - la sovraesposizione mediatica delle ultime settimane con l'intervento diretto della famiglia Berlusconi e i continui rimandi alla necessità di rinnovamento del partito.
Nello schieramento opposto, il Partito Democratico continua a godere di ottima salute, facendo registrare anche questa settimana uno score positivo e avvicinandosi di un altro passo al partito di Giorgia Meloni, che interrompe il ciclo negativo e ritorna a crescere.
Ecco, allora, cosa è emerso dagli ultimi sondaggi politici nelle preferenze degli italiani e chi vincerebbe le elezioni se si votasse oggi.
Fratelli d'Italia mantiene la leadership del centrodestra e rimane il primo partito nelle intenzioni di voto degli italiani. Rispetto alla rilevazione demoscopica del 2 aprile, il partito di Giorgia Meloni cresce dello 0,2% arrivando al 28,1%.
Cresce anche la Lega di Matteo Salvini che sale al 7,2% (+0,3%) confermando il trend positivo dell'ultimo mese.
Male, anzi malissimo, Forza Italia. Il partito di Antonio Tajani interrompe bruscamente una striscia relativamente positiva scivolando all'8,3% e lasciando per strada quasi un punto percentuale (-0,7%).
La flessione azzurra si trascina dietro il resto della coalizione che anche questa settimana perde qualche decimo di vantaggio sul centrosinistra.
Sale all'1,1% Noi Moderati. Restando nell'area di centrodestra, cresce anche Futuro Nazionale di Roberto Vannacci che arriva al 3,5% (+0,2%).
???? #Supermedia Youtrend per @Agenzia_Italia dei sondaggi (e variazione rispetto al 2 aprile):
— Youtrend (@you_trend) April 16, 2026
FdI 28,1% (+0,2)
PD 22,4% (+0,4)⁰
M5S 12,8% (-0,1)
FI 8,3% (-0,7)
Lega 7,2% (+0,3)
AVS 6,2% (-0,2)
FN 3,5% (+0,2)
Azione 3,0% (-0,1)
IV 2,5% (+0,2)
+E 1,5% (0)
NM 1,1% (+0,1) pic.twitter.com/PNFguXKZuU
Nel campo del centrosinistra, il Partito Democratico conferma un trend positivo. Il +0,4 lo porta al 22,4%, rafforzando la sua posizione come principale alternativa a Fratelli d’Italia.
Si tratta di un segnale importante, perché indica una progressiva ricomposizione del consenso attorno al PD dopo le difficoltà dei mesi precedenti.
Il Movimento 5 Stelle resta terza forza politica con il 12,8%, ma perde un decimale. La distanza dal PD resta ampia, ma il M5S continua a rappresentare un attore rilevante nel campo progressista.
Alleanza Verdi-Sinistra si attesta al 6,2%, in lieve calo (-0,2). Tra le forze centriste, Azione scende al 3,0%, mentre Italia Viva cresce al 2,5%. +Europa resta stabile all’1,5%.
Nel complesso, il centrosinistra appare in una fase di moderata crescita, trainata soprattutto dal Partito Democratico. Tuttavia, la frammentazione interna continua a rappresentare un elemento critico in vista di eventuali competizioni elettorali.
Se si votasse oggi la partita sarebbe apertissima con un testa a testa all'ultimo voto. La coalizione di centrodestra scivola sotto la soglia psicologica del 45%, fermandosi al 44,7%.
Il centrosinistra in coalizione completa - quindi con l'apporto di Italia Viva e +Europa - raggiungerebbe e supererebbe gli alleati di governo, arrivando al 45,4%, con un +0,7%.
Il condizionale è tuttavia d'obbligo perchè prevede una serie di variabili al momento imprevedibili: non tiene conto del ruolo di Futuro Nazionale che in caso di alleanza porterebbe il centrodestra al 48,2%; e non tiene conto della frammentazione interna al campo largo che, al momento, senza Italia Viva e +Europa non riesce ad impensierire la maggioranza.
Il miglioramento del Partito Democratico rappresenta un segnale positivo, ma non sufficiente, al momento, per ribaltare gli equilibri.