16 Apr, 2026 - 15:15

Centrodestra, ora è allarme vero: il "tonfo" di Forza Italia inguaia Meloni e spinge Schlein 

Centrodestra, ora è allarme vero: il "tonfo" di Forza Italia inguaia Meloni e spinge Schlein 

Forza Italia crolla pericolosamente sotto il 9% e il Partito Democratico conferma il trend positivo dell'ultimo mese.

Sono questi i due dati più rilevanti emersi dai sondaggi politici delle ultime due settimane sulle intenzioni di voto degli italiani.

A certificarlo Supermedia YouTrend per Agenzia Italia che fotografa un quadro politico sostanzialmente stabile, ma con alcuni segnali interessanti nei rapporti di forza tra i partiti. 

Forza Italia di Antonio Tajani fa registrare il calo più evidente (-0,7%), pagando - forse - la sovraesposizione mediatica delle ultime settimane con l'intervento diretto della famiglia Berlusconi e i continui rimandi alla necessità di rinnovamento del partito.

Nello schieramento opposto, il Partito Democratico continua a godere di ottima salute, facendo registrare anche questa settimana uno score positivo e avvicinandosi di un altro passo al partito di Giorgia Meloni, che interrompe il ciclo negativo e ritorna a crescere. 

Ecco, allora, cosa è emerso dagli ultimi sondaggi politici nelle preferenze degli italiani e chi vincerebbe le elezioni se si votasse oggi.

Sondaggi politici oggi: FdI resta primo partito ma FI crolla

Fratelli d'Italia mantiene la leadership del centrodestra e rimane il primo partito nelle intenzioni di voto degli italiani. Rispetto alla rilevazione demoscopica del 2 aprile, il partito di Giorgia Meloni cresce dello 0,2% arrivando al 28,1%.

Cresce anche la Lega di Matteo Salvini che sale al 7,2% (+0,3%) confermando il trend positivo dell'ultimo mese. 

Male, anzi malissimo, Forza Italia. Il partito di Antonio Tajani interrompe bruscamente una striscia relativamente positiva scivolando all'8,3% e lasciando per strada quasi un punto percentuale (-0,7%).

La flessione azzurra si trascina dietro il resto della coalizione che anche questa settimana perde qualche decimo di vantaggio sul centrosinistra.

Sale all'1,1% Noi Moderati. Restando nell'area di centrodestra, cresce anche Futuro Nazionale di Roberto Vannacci che arriva al 3,5% (+0,2%).

Crescita del Partito Democratico: cosa sta spingendo il PD nei sondaggi

Nel campo del centrosinistra, il Partito Democratico conferma un trend positivo. Il +0,4 lo porta al 22,4%, rafforzando la sua posizione come principale alternativa a Fratelli d’Italia.

Si tratta di un segnale importante, perché indica una progressiva ricomposizione del consenso attorno al PD dopo le difficoltà dei mesi precedenti.

Il Movimento 5 Stelle resta terza forza politica con il 12,8%, ma perde un decimale. La distanza dal PD resta ampia, ma il M5S continua a rappresentare un attore rilevante nel campo progressista.

Alleanza Verdi-Sinistra si attesta al 6,2%, in lieve calo (-0,2). Tra le forze centriste, Azione scende al 3,0%, mentre Italia Viva cresce al 2,5%. +Europa resta stabile all’1,5%.

Nel complesso, il centrosinistra appare in una fase di moderata crescita, trainata soprattutto dal Partito Democratico. Tuttavia, la frammentazione interna continua a rappresentare un elemento critico in vista di eventuali competizioni elettorali.

Centrodestra vs centrosinistra: chi vincerebbe le elezioni oggi

Se si votasse oggi la partita sarebbe apertissima con un testa a testa all'ultimo voto. La coalizione di centrodestra scivola sotto la soglia psicologica del 45%, fermandosi al 44,7%.

Il centrosinistra in coalizione completa - quindi con l'apporto di Italia Viva e +Europa - raggiungerebbe e supererebbe gli alleati di governo, arrivando al 45,4%, con un +0,7%.

Il condizionale è tuttavia d'obbligo perchè prevede una serie di variabili al momento imprevedibili: non tiene conto del ruolo di Futuro Nazionale che in caso di alleanza porterebbe il centrodestra al 48,2%; e non tiene conto della frammentazione interna al campo largo che, al momento, senza Italia Viva e +Europa non riesce ad impensierire la maggioranza.

Il miglioramento del Partito Democratico rappresenta un segnale positivo, ma non sufficiente, al momento, per ribaltare gli equilibri.

 

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