Momenti di forte tensione nel quartiere napoletano dell'Arenella, al confine col Vomero, dove una banda di almeno tre rapinatori armati ha preso di mira nella tarda mattinata di oggi, 16 aprile, la filiale del Crédit Agricole di piazzale Medaglie d'Oro.
Sul posto si sono recati tempestivamente, oltre ai carabinieri, con il comandante provinciale Biagio Storniolo, anche la polizia municipale, la guardia di finanza e il procuratore di Napoli, Nicola Gratteri, che sta coordinando le operazioni.
La scientifica ha già avviato rilievi sull'auto - un'Alfa Romeo Giulietta nera presumibilmente rubata, con la targa contraffatta - che sarebbe stata usata dai malviventi per raggiungere il punto della rapina. L'allerta è massima.
L'allarme è scattato intorno alle 12, quando i rapinatori si sono barricati all'interno dell'istituto di credito. Al loro arrivo, i carabinieri hanno blindato il quartiere, creando un cordone di sicurezza nell'area coinvolta.
Poi, alle 13:30, aiutati dai vigili del fuoco, sono riusciti ad aprire un varco in una vetrina e permesso agli oltre venti ostaggi tra clienti e dipendenti, che erano stati rinchiusi in una stanza, di uscire.
Nel video di AlaNews, il momento della liberazione degli ostaggi da parte di carabinieri e vigili del fuoco.
Fonti locali riportano che durante le fasi più concitate dell'intervento alcuni di loro avrebbero accusato malori dovuti allo spavento. Una volta liberati sono stati soccorsi dai sanitari del 118; nessuno avrebbe avuto bisogno di essere trasportato in ospedale.
Le verifiche riguardano ora la posizione dei rapinatori e le eventuali modalità di allontanamento dalla zona, che resta presidiata. Arrivati anche i tecnici del Comune, dotati di scale e attrezzature per l'ispezione della rete fognaria.
Tra le ipotesi, quella che i malviventi possano infatti essere fuggiti attraverso i sottoservizi, inclusi i vari tunnel della metropolitana. Ma non si esclude che possano ancora essere rifiugiati all'interno.
Arrivato poco dopo le 16:30 da Livorno il gruppo del GIS (Gruppo di Intervento Speciale dei Carabinieri) che, insieme a un mediatore, ha iniziato l'irruzione nei locali per avvicinarsi al caveau. Fonti locali riportano che, poco dopo l'ingresso dei militari, si sarebbero avvertiti dei colpi di arma da fuoco.
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