16 Apr, 2026 - 14:08

Travaglio ha già nostalgia di Orban: ecco come lo fa capire

Travaglio ha già nostalgia di Orban: ecco come lo fa capire

Possibile che nella lista delle persone da cui allontanarsi, Giorgia Meloni non abbia inserito anche Zelensky?

Il direttore del Fatto Quotidiano Marco Travaglio non se ne capacita.

Tant'è che oggi dedica il suo editoriale all'ultima visita che il presidente dell'Ucraina ha fatto alla nostra premier: ieri, incredibilmente, sono stati ancora baci e abbracci.

E peggio sarà in futuro, visto che a Budapest non c'è più Orban, il più fiero avversario di Zelensky in Europa. Cosa di cui Travaglio dimostra di dolersi non poco.

Travaglio rivorrebbe Orban al potere: ecco perché

Il ragionamento di Marco Travaglio è stato questo: nelle "pulizie di Pasqua", Giorgia Meloni si è sbarazzata di Delmastro, Bartolozzi, Santanché. E poi, in un modo o nell'altro, anche di Trump, Netanyahu e Orban.

Ma non di Zelensky, quello che più meritava di essere cancellato dalla rubrica della premier: il presidente dell'Ucraina, per il direttore del Fatto, continua a essere "l'amico più costoso e petulante".

Il perché è presto detto: per Travaglio, l'interesse nazionale sarebbe sostanzialmente quello di stare accanto alla Russia di Putin, "comprare il suo gas e alleviare le bollette più care d'Europa".

Purtroppo, però, nulla di ciò si è visto all'orizzonte ieri, quando Meloni è tornata a vantarsi del fatto che da quattro anni l'Italia e l'Europa stanno dalla parte di Kiev.

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Un trionfo: l'Ucraina, già fallita nel 2021 (da tempo è il secondo Paese europeo più povero, ma anche il più armato), ha perso un quinto del territorio e 17 milioni di abitanti su 44, e sopravvive grazie a 50 miliardi annui di prestiti del Fmi, più i 15-20 mensili necessari per continuare a combattere, quasi tutti a carico dell'Ue

Per Travaglio, i conti non tornano:

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Per la Meloni è un dovere morale e una necessità strategica difendere l'Ucraina perché è in gioco la sicurezza dell'Europa. Infatti, grazie ai 195 miliardi in armi e fondi a Kiev, alle sanzioni a Mosca e al sabotaggio ucraino ai gasdotti Nord Stream, l'Ue è alla canna del gas...

ha scritto sarcasticamente Travaglio. E tenetevi forte:

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Il peggio viene ora che, senza più Orban, regaleremo altri 90 miliardi a Kiev

Per il direttore del Fatto, qualcosa di inammissibile.

Travaglio: "Zelensky, il piazzista ucraino"

A rischio di dare ragione a chi lo accusa di fare da grancassa alla propaganda del Cremlino, Travaglio anche oggi si scaglia contro Zelensky, per di più masticando amaro visto che a Budapest il presidente dell'Ucraina non avrà più un acerrimo nemico come Orban.

Oggi arriva a chiamarlo

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Piazzista ucraino

Il riferimento è a questa sua dichiarazione: "Abbiamo sviluppato un formato speciale di accordo sulla sicurezza, il "Drone Deal", con la nostra esperienza militare su droni, missili, sistemi antiaerei e guerra elettronica. Proponiamo di unirla alle capacità dei nostri partner per sostenerci l'un l'altro".

Tradotto da Travaglio:

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Noi manteniamo il suo regime pagandogli tutto, anche i cessi d'oro, e quello ci offre gentilmente di ricomprargli gli armamenti che gli regaliamo e gli finanziamo. E intanto ce ne chiede altri...

Il problema, per il direttore del Fatto che già avverte la mancanza di Orban, è che Giorgia Meloni non l'abbia "riso in faccia".  

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