Possibile che nella lista delle persone da cui allontanarsi, Giorgia Meloni non abbia inserito anche Zelensky?
Il direttore del Fatto Quotidiano Marco Travaglio non se ne capacita.
Tant'è che oggi dedica il suo editoriale all'ultima visita che il presidente dell'Ucraina ha fatto alla nostra premier: ieri, incredibilmente, sono stati ancora baci e abbracci.
E peggio sarà in futuro, visto che a Budapest non c'è più Orban, il più fiero avversario di Zelensky in Europa. Cosa di cui Travaglio dimostra di dolersi non poco.
Il ragionamento di Marco Travaglio è stato questo: nelle "pulizie di Pasqua", Giorgia Meloni si è sbarazzata di Delmastro, Bartolozzi, Santanché. E poi, in un modo o nell'altro, anche di Trump, Netanyahu e Orban.
Ma non di Zelensky, quello che più meritava di essere cancellato dalla rubrica della premier: il presidente dell'Ucraina, per il direttore del Fatto, continua a essere "l'amico più costoso e petulante".
Il perché è presto detto: per Travaglio, l'interesse nazionale sarebbe sostanzialmente quello di stare accanto alla Russia di Putin, "comprare il suo gas e alleviare le bollette più care d'Europa".
Purtroppo, però, nulla di ciò si è visto all'orizzonte ieri, quando Meloni è tornata a vantarsi del fatto che da quattro anni l'Italia e l'Europa stanno dalla parte di Kiev.
Per Travaglio, i conti non tornano:
ha scritto sarcasticamente Travaglio. E tenetevi forte:
Per il direttore del Fatto, qualcosa di inammissibile.
A rischio di dare ragione a chi lo accusa di fare da grancassa alla propaganda del Cremlino, Travaglio anche oggi si scaglia contro Zelensky, per di più masticando amaro visto che a Budapest il presidente dell'Ucraina non avrà più un acerrimo nemico come Orban.
Oggi arriva a chiamarlo
Il riferimento è a questa sua dichiarazione: "Abbiamo sviluppato un formato speciale di accordo sulla sicurezza, il "Drone Deal", con la nostra esperienza militare su droni, missili, sistemi antiaerei e guerra elettronica. Proponiamo di unirla alle capacità dei nostri partner per sostenerci l'un l'altro".
Tradotto da Travaglio:
Il problema, per il direttore del Fatto che già avverte la mancanza di Orban, è che Giorgia Meloni non l'abbia "riso in faccia".