“L’isola sull’Arno sarebbe una follia vera e propria” dice Eike Schmidt, ex direttore degli Uffizi, che oggi siede sui banchi dell’opposizione in Palazzo Vecchio a Firenze. L’idea, poi accantonata, della sindaca di centrosinistra Sara Funaro venne lanciata durante la campagna elettorale per le elezioni comunali e nei giorni scorsi la soprintendente Antonella Ranaldi l’ha ripresa. Le piace l’ipotesi di una piattaforma galleggiante che possa ospitare eventi sull’Arno.
Schmidt, sorride, di fronte a questa idea e a La Nazione dice: “La propose anche la sindaca Funaro in campagna elettorale e già mi si drizzarono i capelli in testa. Oggi sono passati due anni e di capelli ne ho meno ma si sono drizzati tutti lo stesso. La trovo fantascientifica, folle. Un’idea che, oltretutto, non ha niente a che vedere con la città: sciuperebbe tutto il panorama. Nel 2000 a Firenze fu firmata la Carta europea per il paesaggio e proprio qui vogliamo fare questo progetto assurdo? Oltretutto potrebbe costare decine di milioni di euro. Dove li trovano se non hanno neanche le coperture per i lavori allo stadio Franchi?”
L’ex direttore degli Uffizi pensa a come può essere tornata di moda questa ipotesi: “Non ne ho la minima idea. Magari è arrivato qualche progetto su qualche tavolo e non lo sappiamo... Ad ogni modo ci rendiamo conto anche dei pericoli di una simile idea? Non serve una laurea in ingegneria per capire che in caso di piene un ostacolo così grande in mezzo all’Arno aumenterebbe i rischi per la città in maniera esponenziale. E se un pezzo della piattaforma dovesse staccarsi e andare a sbattere su edifici storici di inestimabile valore, sul Ponte Vecchio o sugli Uffizi?”. Ci avranno pensato Funaro e Ranaldi?