15 Apr, 2026 - 19:22

"Il Gladiatore" è tratto da una storia vera? La verità su Massimo Decimo Meridio

"Il Gladiatore" è tratto da una storia vera? La verità su Massimo Decimo Meridio

Ci sono film destinati a diventare dei cult. “Il Gladiatore” è entrato subito nel cuore di tutti. Ha riscritto un nuovo capitolo per i film peplum, che avevano raggiunto il culmine della popolarità negli anni Sessanta.

L'opera diretta da Ridley Scott si apre nella Germania dei Marcomanni e finisce nella polvere del Colosseo, attraversando tradimenti per le arene e un impero sull’orlo del caos.

Russell Crowe interpreta Massimo Decimo Meridio, generale leale trasformato in schiavo e poi gladiatore. Un'avventura epica, questa, quella che in molti conosciamo, piena di colpi di scena.

Gli spettatori, profani magari in materia storico-romana, non possono che chiedersi quanto ci sia di vero dietro un protagonista così memorabile.

Massimo Decimo Meridio è esistito davvero?

La risposta è assolutamente no. Maximus Decimus Meridius, così come lo vediamo nel film, non è mai esistito. Ma questo non significa che sia stato completamente inventato. Il personaggio è, infatti, ispirato all'atleta Narcisso, che uccise l’imperatore su mandato di una congiura di corte: egli era un istruttore di lotta, che preparava l'imperatore per le sue esibizioni da gladiatore nel Colosseo.

Di seguito, ciò che raccontano le fonti antiche: 

  • 1. Cassio Dione racconta che Narcisso, convinto dalla promessa di una lauta ricompensa, lo strangolò in bagno, dopo che Marcia, la sua concubina, non riuscì ad avvelenarlo; 
  • 2. l'Historia Augusta, una raccolta di vite degli imperatori, è più stringata: nuovamente, ritornano il ruolo di Narcisso e la morte per strangolamento; 
  • 3. di diverso avviso sembra essere Erodiano, il quale, ben prodigo di particolari sulla vicenda che condusse alla morte di Commodo, racconta che l'imperatore era andato a riposare, quando Narcisso lo strangolò.

Narcisso fu, tra l'altro, il protagonista della prima bozza della sceneggiatura di Franzoni per il film, che fu poi modificata e riscritta da John Logan, per volere di Ridley Scott, che trovava la sceneggiatura di Franzoni "priva di sottigliezze".

Sembra importante per il nostro protagonista e la sua creazione anche l’immaginario dei gladiatori ribelli, con rimandi a Spartaco e alla sua lotta contro il potere di Roma, nonostante la vicenda delle rivolte schiavili guidate da Spartaco risalga a diversi secoli prima del regno di Commodo, a quando Roma era ancora una repubblica.

Quanto è “vera” la storia del film?

“Il Gladiatore” è ambientato nel 180 d.C., durante gli ultimi giorni di Marco Aurelio e l’ascesa al trono di suo figlio Commodo, imperatori che detennero davvero il potere su Roma, gli ultimi due esponenti del "principato adottivo". Il contesto generale (con le guerre sul fronte germanico, l’imperatore filosofo e il figlio instabile e innamoratissimo delle arene) rispecchia ciò che le fonti raccontano. Eppure, ci sono notevoli differenze, rispetto a quanto narrato dal film. 

Intanto, Marco Aurelio non fu mai ucciso dal figlio Commodo, ma morì per malattia, mentre portava avanti le operazioni militari contro i Marcomanni. 

Poi, Commodo regnò per circa 12 anni, non per il breve arco temporale suggerito dal film.

Inoltre, sebbene Commodo combattesse davvero in arena e amasse presentarsi come gladiatore (cosa che gli alienò la simpatia del Senato, dal momento che tali comportamenti erano considerati non degni di un imperatore), non fu ucciso in un duello pubblico come quello con Massimo. Piuttosto, venne strangolato in segreto da Narcisso, come le fonti ci hanno raccontato.

Il film andrà in onda il 15 aprile in prima serata su 20 Mediaset, canale 20 del digitale terrestre.

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