Come è andato il festival di Russia Today a Bologna? Il racconto della blogger Clara Statello
Lo scorso fine settimana, ha fatto molto discutere un festival che si è tenuto a Bologna organizzato da Russia Today, la testata vicino al Cremlino.
Oltre al professor Angelo d'Orsi, all'analista Stefano Orsi, all'ambasciatrice Elena Basile, c'era anche lei, Clara Statello, la blogger nonché fondatrice dei canali YouTube e Telegram Polivox.
Oggi, ha raccontato a Tag24 di cosa si è trattato e perché quest'iniziativa ha suscitato tante polemiche.
La blogger Clara Statello spiega il festival di Russia Today
Intervistata da Tag24, la blogger Clara Statello ha spiegato dal suo punto di vista perché il festival di Russia Today svoltosi lo scorso fine settimana a Bologna ha suscitato tante polemiche:
In realtà, si è trattato di un normalissimo festival con diversi documentari che non erano nemmeno tutti di Russia Today né parlavano tutti della Russia. L'intento era solo quello di far vedere uno spaccato di tante realtà da punti di vista differenti rispetto a quello che ci spacciano come la verità di Stato
Per Statello, questa "verità" è quella alla quale ci costringe il cosiddetto mainstream.
È la prospettiva della Nato, di Bruxelles, di Roma e di Kiev
Quella che ha proposto il festival di Bologna, invece, è stata alternativa a questi canali.
Ma a qualcuno, nonostante il tanto decantato pluralismo, evidentemente non è andata bene questa iniziativa. Sebbene avessimo preso in affitto un cinema, un luogo privato
Statello racconta che i documentari sono stati proiettati e seguiti regolarmente, senza alcun problema di ordine pubblico. E nonostante l'avversità dichiarata della vicepresidente del parlamento europeo Pina Picierno e del leader di Azione Carlo Calenda:
Sono molto meno democratici di quanto dicono di essere. Se lo fossero veramente si confronterebbero con chi non la pensa come loro anziché pensare di metterli fuori legge...
L'impegno della blogger Clara Statello
Al centro dell'impegno di Clara Statello sui social c'è proprio la lotta a quella che lei considera una vera e propria censura che si subisce qui in Occidente.
Io sono convinta che viviamo in un vero e proprio totalitarismo. Io non ho un pensiero anti-occidentale. Io sono occidentale. Io abito a meno di 40 chilometri da dove è nata la civiltà occidentale, da Giardini-Naxos, dove sbarcarono i greci per fondare la Magna Grecia. Quindi, io sono profondamente intrisa del pensiero e della cultura occidentale. Forse è qualcun altro che la sta ripudiando...
Ma qual è l'obiettivo del lavoro di Clara Statello?
Non è quello di fare propaganda anti-Occidente. Il mio obiettivo è ricostruire una pluralità di punti di vista differenti che ci aiutino a guardare il mondo anche da altre prospettive. La democrazia è esattamente questo. Il pluralismo non è ripetere la stessa verità come può essere per Picierno, Calenda, Zelensky o von der Leyen...Ogni media deve avere una linea, un pensiero, uno sguardo differente
E qual è lo sguardo che vuole proporre Statello?
Quello dei popoli che vengono oppressi dall'Occidente, dei popoli che noi colonialisti abbiamo chiamato del terzo mondo