15 Apr, 2026 - 17:00

Tensione alle stelle in Senato, Ronzulli spegne i microfoni e scatta la bagarre: seduta sospesa

Tensione alle stelle in Senato, Ronzulli spegne i microfoni e scatta la bagarre: seduta sospesa

Scintille a Palazzo Madama, contestata la presidente di turno, Licia Ronzulli, costretta a sospendere i lavoro dell'aula. La senatrice di Forza Italia è stata protagonista di un acceso botta e risposta con le opposizioni che l'hanno accusata di condurre in maniera poco imparziale i lavori dell'aula. 

A far divampare l'incendio il caso sulla governance della Rai sollevato dalle dichiarazioni di ieri - martedì 14 aprile - del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. 

Il Capo dello Stato, parlando ai agli studenti della scuola di giornalismo aveva dichiarato che “non è accettabile che, dopo un anno e mezzo, al servizio pubblico nazionale manchi ancora l’assetto dei propri organi amministrativi e la Commissione di Vigilanza non sia in grado di esercitare i suoi compiti”.

Parole con cui ha criticato lo stallo dell’organismo bicamerale, fermo da oltre un anno per il boicottaggio del centrodestra, che impedisce qualunque vera attività di garanzia sul servizio pubblico. 

Alla senatrice azzurra sono arrivate le attestazioni di vicinanza dei colleghi di maggioranza che hanno stigmatizzato il comportamento delle opposizioni.

Caso Rai, microfoni spenti e interventi interrotti: scoppia la protesta delle opposizioni

Ad accendere lo scontro nell’Aula del Senato sono state le parole pronunciate ieri dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella sul tema della governance della Rai. 

Durante la seduta, dedicata al cosiddetto decreto sicurezza, alcuni senatori del centrosinistra — Barbara Floridia (M5S), Raffaella Paita (Italia Viva) e Francesco Boccia (PD) — hanno cercato di intervenire per portare il tema della Rai nel dibattito.

A presiedere l’Aula in quel momento era la vicepresidente del Senato Licia Ronzulli, che ha però più volte interrotto gli interventi, sostenendo che non fossero pertinenti all’ordine dei lavori. Ha quindi invitato i senatori a restare sul tema previsto, fino a disporre lo spegnimento dei microfoni.

Da quel momento la tensione è rapidamente salita: proteste dai banchi dell’opposizione, brusii e richieste di sospendere la seduta. Il clima è degenerato fino a rendere necessaria una sospensione dei lavori di cinque minuti.

Alla ripresa, l’atmosfera è rimasta molto tesa. Subito dopo lo scontro, Paita ha attaccato duramente Ronzulli con una battuta polemica: “È una La Russa che non ce l’ha fatta”, riferendosi al presidente del Senato Ignazio La Russa e criticando il modo in cui la vicepresidente stava gestendo l’Aula.

Poco prima, la stessa Paita aveva già contestato apertamente la conduzione della seduta, dicendo:

"Non so se lei si sta rendendo conto di quello che sta accadendo in quest'Aula in questo momento. Guardi, glielo pongo con grande gentilezza questo dubbio amletico: secondo lei come mai ogni volta che lei presiede questa Assemblea c'è un caos totale?"

Le opposizioni: “Ronzulli ha censurato il presidente della Repubblica”

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La gestione dell'aula del Senato quando a presiedere è Licia Ronzulli è diventata una farsa non più sostenibile. Poco fa ha tolto la parola in maniera inspiegabile alla presidente della commissione di Vigilanza Rai Barbara Floridia, che stava semplicemente ricordando all'aula il monito espresso ieri dal Presidente della Repubblica, che ha stigmatizzato il blocco vergognoso della Vigilanza da parte dei partiti di maggioranza.

Ha dichiarato il capogruppo M5s al Senato Luca Pirondini che poi ha aggiunto:

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Di fatto Ronzulli ha censurato il presidente della Repubblica. Evidentemente hanno fastidio che si parli di questo in aula. E invece continueremo a farlo perché è vergognoso che si voglia continuare a bloccare una istituzione di garanzia fino a fine legislatura. 

Stessa lettura, quella del capogruppo di AVS, Peppe De Cristofaro.

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La vicepresidente del Senato Ronzulli, impedendo alla senatrice Florida, presidente della commissione vigilanza Rai, di parlare in aula, ha impedito che si potesse riportare il pensiero del Quirinale che giustamente ha sentito l'esigenza di prendere una posizione sullo stallo in corso. E’ come se avesse tolto la parola al presidente della Repubblica Mattarella.

La replica della maggioranza: “Conduzione corretta e rispettosa del regolamento”

Dopo lo scontro in Aula, diversi esponenti del centrodestra hanno espresso solidarietà alla vicepresidente del Senato.

Il capogruppo della Lega Massimiliano Romeo ha dichiarato:

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Esprimere le proprie idee è lecito, ma destinare attacchi gratuiti e, ci risulta, anche offensivi nei confronti della Presidenza di turno è inaccettabile.

Anche Stefania Craxi, presidente dei senatori di Forza Italia, ha difeso Ronzulli affermando:

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Le critiche scomposte sollevate non solo appaiono pretestuose, ma risultano anche irrispettose nei confronti delle istituzioni. Anche in questa circostanza, la conduzione dei lavori da parte della presidente Ronzulli si è contraddistinta per serietà, imparzialità e una puntuale e rigorosa applicazione del regolamento.

Sulla stessa linea il presidente dei senatori di Fratelli d’Italia Lucio Malan, che ha dichiarato:

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Sono inaccettabili, nel tono e nella sostanza, le accuse nei suoi confronti, dentro e fuori dall’Aula. Non si possono fare interventi su qualunque argomento, facendoli passare per ordine dei lavori allo scopo di ritardare la discussione. 

Solidarietà anche dal presidente del Senato Ignazio La Russa:

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 Piena solidarietà del Presidente del Senato alla vicepresidente Licia Ronzulli che ha condotto in maniera assolutamente corretta i lavori in Aula.

 

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