L’annuncio del nuovo torneo ATP in arrivo in Italia ha acceso subito l’entusiasmo dei tifosi azzurri. Dopo mesi di voci e indiscrezioni, è arrivata anche l’ufficialità: dal 2028 il calendario del tennis accoglierà un nuovo torneo nel nostro Paese.
Si tratta di un evento importante, inserito nel circuito maggiore e destinato a portare in Italia alcuni tra i migliori giocatori del mondo. Restano però ancora diversi dettagli da definire, soprattutto la città che ospiterà il torneo e il periodo di riferimento.
L’Italia si prepara ad accogliere un nuovo appuntamento del circuito ATP, nonostante la sede non sia ancora stata ufficializzata. L’ipotesi più concreta porta a Milano, che al momento sembra in vantaggio rispetto ad altre città. Il torneo arriverà nel 2028 e sostituirà l’ATP 250 di Bruxelles, inserendosi direttamente nel calendario del tennis mondiale.
Non si tratta dunque di un’aggiunta, ma di una sostituzione necessaria. A rafforzare l’idea di Milano c’è anche la posizione geografica indicata dalla FITP. Il presidente Angelo Binaghi ha spiegato che l’evento si svolgerà nel Nord Italia, dettaglio che restringe il campo delle possibilità e rende il capoluogo lombardo una soluzione sempre più probabile.
Il nuovo ATP 250 italiano si giocherà sull’erba, superficie particolare e poco presente nel circuito. Proprio per questo il torneo avrà un ruolo importante nella stagione, dato che si inserirà nel breve periodo che separa il Roland Garros da Wimbledon.
Il torneo prenderà il posto dell’ATP 250 di Bruxelles e si svolgerà nella seconda settimana di giugno, anche se al momento non sono ancora state ufficializzate le date. In ogni caso, sarà una tappa fondamentale per i giocatori che vorranno prepararsi al meglio in vista del grande appuntamento londinese.
Sull’arrivo del nuovo torneo è intervenuto anche il presidente della FITP, Angelo Binaghi, che ha sottolineato l’importanza dell’operazione per il movimento italiano. Le sue parole hanno ribadito la crescita del tennis azzurro e il ruolo sempre più centrale dell’Italia.