15 Apr, 2026 - 12:32

Perché il Comune di Cosenza ha tolto lo stadio Marulla al Cosenza Calcio

Perché il Comune di Cosenza ha tolto lo stadio Marulla al Cosenza Calcio

Dopo anni di utilizzo continuativo dello storico Stadio San Vito-Gigi Marulla, il rapporto tra il Cosenza Calcio e il Comune di Cosenza è arrivato a un punto di rottura. La decisione di bloccare il nulla osta, da parte del sindaco e della sua giunta, per l’utilizzo dell’impianto non rappresenta un semplice passaggio burocratico, ma l’esito di una serie di tensioni amministrative, tecniche ed economiche che si sono accumulate nel tempo.

Di fatto, la gestione dello stadio è diventata oggetto di forte conflitto tra le parti, con il Comune che ha scelto di intervenire per ridefinire regole, responsabilità e modalità d’uso della struttura.

Perchè il Comune non da più lo stadio al Cosenza calcio: le ragioni 

La decisione del Comune non deriva da un’unica motivazione, ma da una combinazione di fattori che hanno reso sempre più difficile la prosecuzione della convenzione alle condizioni precedenti.

1. Tensioni sulla gestione dei lavori di riqualificazione

Uno dei principali nodi riguarda i lavori di manutenzione e restyling dello stadio.
Tra Comune e società sono emerse divergenze su:

  • programmazione degli interventi
  • tempi di esecuzione
  • responsabilità economiche e gestionali

Queste criticità hanno generato diffide, contestazioni e un progressivo irrigidimento dei rapporti.

2. Revisione della convenzione di utilizzo

L’amministrazione comunale ha avviato una revisione complessiva della convenzione che regolava l’uso dell’impianto da parte del club. L’obiettivo sarebbe quello di chiarire in modo più rigoroso obblighi, costi e competenze tra le parti, dopo anni di criticità accumulate nella gestione.

3. Problemi legati a sicurezza e agibilità dello stadio

Alcuni settori dello stadio sarebbero stati interessati da interventi o limitazioni d’uso, con conseguenti preoccupazioni sulla piena sicurezza dell’impianto. Questo aspetto ha rafforzato la necessità, da parte del Comune, di una gestione più prudente e controllata.

4. Decisione politica del Consiglio comunale

Il Consiglio comunale ha espresso una posizione contraria alla concessione immediata del nulla osta. Una scelta che riflette anche una valutazione politica più ampia sul rapporto tra istituzioni e società sportiva e sulla gestione complessiva dello stadio.

5. Deterioramento dei rapporti tra le parti

Nel tempo si è creato un progressivo allontanamento tra amministrazione, dirigenza del club e parte della tifoseria. Questo clima di tensione ha reso sempre più difficile trovare una sintesi condivisa sulla gestione dello stadio.

Gli stadi alternativi per il Cosenza Calcio

Nel caso in cui la situazione non si sblocchi, il Cosenza Calcio potrebbe essere costretto a valutare soluzioni alternative per disputare le proprie gare interne.

Stadio Oreste Granillo (Reggio Calabria)

  • Uno degli impianti più grandi della regione, già utilizzato per partite di alto livello.

Stadio Ezio Scida (Crotone)

  • Struttura moderna e funzionale, tra le più adeguate agli standard professionistici.

Stadio Nicola Ceravolo (Catanzaro)

  • Impianto storico e di grande tradizione calcistica, spesso utilizzato per eventi di rilievo.

Stadio Luigi Razza (Vibo Valentia)

  • Soluzione più contenuta, ma utile in caso di necessità temporanee.
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