Nessuno come lui, negli ultimi tempi, sa toccare tanto bene le corde delicate del trauma. Presto arriverà “Half Man”, la nuova miniserie HBO/BBC creata e scritta da Richard Gadd, già ideatore del fenomeno “Baby Reindeer”, anche qui protagonista pure sullo schermo, accanto a Jamie Bell.
Si tratta di un dramma in sei episodi che segue per decenni il rapporto complesso e spesso violento tra due uomini cresciuti come fratelli in Scozia. Si parlerà di memoria, dolori e anche di mascolinità tossica.
La serie debutta il 24 aprile 2026 su HBO. Ci si aspetta già una limited series ad alto impatto emotivo, in linea con lo stile duro e personale che ha reso noto Gadd.
“Half Man” è ambientata principalmente in Scozia e segue i protagonisti lungo un arco temporale di circa trent’anni, dagli anni Ottanta fino ai giorni nostri. Al centro troviamo Niall e Ruben, due ragazzi che entrano nelle rispettive vite in seguito a circostanze familiari difficili. Diventano di fatto fratelli pur non condividendo il sangue. La narrazione procede su due piani: da un lato il presente, in cui i due si ritrovano al matrimonio di Niall, dall’altro un continuo ritorno al passato che ricostruisce la loro infanzia e adolescenza nella Scozia degli anni ’80 e ’90.
Il dispositivo narrativo permette alla serie di esplorare temi come la violenza domestica, la fragilità dei legami maschili e il peso dei traumi irrisolti, sempre calati nel contesto sociale e culturale della Scozia di periferia.
Man mano che la storia si avvicina al presente, la cornice si sposta verso la Scozia contemporanea, dove vediamo i protagonisti adulti alle prese con le conseguenze delle scelte compiute anni prima. Il momento chiave nel tempo presente è proprio il matrimonio di Niall: l’arrivo di Ruben, visibilmente scosso, culmina in un atto improvviso di violenza che fa esplodere decenni di tensioni e segreti. Questo è l'espediente che spinge la serie a rimbalzare continuamente tra epoche diverse.
Ecco il trailer:
Anche dal punto di vista produttivo, “Half Man” mantiene un forte legame con la Scozia: le riprese si sono svolte principalmente a Glasgow, la grande città scozzese dal passato industriale, scelta proprio per rappresentare sia i quartieri operai in cui crescono i protagonisti sia gli scenari cittadini più moderni del presente. Glasgow diventa così la location principale della serie: ci sono strade, palazzoni popolari, pub e interni domestici che ci mostrano un senso di realismo un po' aspro, molto in linea con il tono crudo del racconto.
Secondo le note di produzione, le riprese sono iniziate nel febbraio 2025 e si sono concentrate in Scozia, con Glasgow indicata come principale set, mentre altre aree scozzesi potrebbero essere state utilizzate per gli esterni che evocano paesaggi più periferici o rurali. La serie è stata realizzata con il supporto di Screen Scotland.
Sembra chiara la volontà di valorizzare territorio e maestranze locali, considerando anche che lo stesso autore della serie è originario della Scozia (Wormit)