Marco Travaglio, probabilmente, non ha affatto gioito per la sconfitta di Orban in Ungheria.
Evidentemente, per due motivi: il primo è che l'ex presidente era la quinta colonna di Putin in Europa; il secondo perché, secondo il direttore del Fatto Quotidiano, Magyar è un "ex fan e pupillo" dello stesso Orban:
Quindi, poco cambia. Anzi, se a Budapest qualcosa cambia, lo fa in peggio per Travaglio.
In ogni caso: qui in Italia siamo messi assai peggio dell'Ungheria. E per Travaglio la colpa è della famiglia Berlusconi.
Ora che il mondo "civile" può tirare un sospiro di sollievo per l'Ungheria, ha sostenuto questa mattina Marco Travaglio nel suo editoriale, non resta che accendere i riflettori sull'Italia che, sempre per il direttore del Fatto, se la passa anche peggio dell'ex Paese di Orban.
Perché? Beh, basta guardare ciò che accade in casa Forza Italia, dove "un'azienda privata nata e ingrassata per 50 anni violando mezzo Codice penale, corrompendo giudici, politici, finanzieri e testimoni, finanziando la mafia, falsificando i bilanci e frodando il fisco, controlla tuttora la cassa del partito decidendone il segretario, la linea politica, i candidati e persino i capigruppo parlamentari".
Come dire: l'intervento di Marina Berlusconi per avviare una nuova fase di Forza Italia dopo la sconfitta al referendum sulla Giustizia, non è affatto piaciuto al direttore.
A Marco Travaglio, in particolare, non è andato giù l'incontro che l'altro giorno c'è stato tra Antonio Tajani, Gianni Letta e la famiglia Berlusconi:
La linea politica l'hanno dettata loro, ha sottolineato Travaglio. E quindi: congressi cancellati, sostituzione dei capigruppo:
Allora, la conclusione del direttore è stata questa: