13 Apr, 2026 - 17:04

Da "Superman" a "Man of Tomorrow": come cambierà Lex Luthor nel prossimo film di James Gunn

Da "Superman" a "Man of Tomorrow": come cambierà Lex Luthor nel prossimo film di James Gunn

Lex Luthor avrà ancora più spazio. Nel nuovo capitolo della “Superman Saga” di James Gunn lo vedremo ancora più approfondito e con un ruolo più centrale per l'intero racconto.

“Man of Tomorrow”, questo il titolo del sequel atteso nelle sale per il 9 luglio 2027, riporterà in scena il Superman di David Corenswet e il Lex Luthor di Nicholas Hoult, questa volta costretti a mettere da parte la loro storica rivalità per affrontare una minaccia ancora più grande: Brainiac, interpretato da Lars Eidinger.

Un cambio di prospettiva che ridefinisce Luthor nel nuovo DCU, che passa da nemico ad alleato necessario (almeno per un film).

Come cambia Lex Luthor in “Superman 2”: da villain classico all’antieroe strategico

In “Superman”, Gunn aveva presentato un Lex Luthor fedele alla sua figura classica: geniale, spietato, pronto a sfruttare ogni errore del kryptoniano per convincere il mondo che Superman è un pericolo per l’umanità.
Con “Man of Tomorrow”, il personaggio avrà un’evoluzione significativa: secondo le anticipazioni del regista, il sequel

virgolette
“sarà tanto un film su Superman quanto su Lex Luthor”,

con un focus maggiore sulle sue motivazioni, sulle sue paure e sulla sua ossessione per il controllo.

L’arrivo di Brainiac, descritto da decenni di fumetti come un’intelligenza di dodicesimo livello e “Collector of Worlds”, costringerà Lex a rivedere le sue priorità: si troverà davanti a una minaccia che potrebbe annientare interi pianeti, e persino il suo ego smisurato a un certo punto dovrà fare i conti con la sopravvivenza della Terra e, per forza di cose, del suo impero industriale.

Nicholas Hoult in Man of Tomorrow.

Nicholas Hoult, il Lex Luthor di una nuova generazione

Se Superman è “l’uomo di domani”, anche il suo antagonista doveva aggiornarsi. Nicholas Hoult è stato definito da DC Studios “il Lex Luthor per la prossima generazione”, un casting pensato per un personaggio più sfaccettato rispetto ai precedenti, con un attore che sa passare con naturalezza dal fascino del miliardario tech al gelo calcolatore del criminale geniale. La preparazione di Hoult è già iniziata: in una storia Instagram condivisa dalla moglie Bryana Holly, lo si vede farsi rasare la testa dal figlio, “big, bald and beautiful”, pronto a rientrare nei panni di Lex.

Gunn, che scrive e dirige anche “Man of Tomorrow”, sembra intenzionato a scavare proprio nelle contraddizioni del personaggio: l’uomo che odia Superman finisce per affidarsi proprio all’eroe quando la minaccia arriva da ancora più in alto, nello spazio profondo.

Un’alleanza forzata contro Brainiac e le nuove dinamiche del DCU

“Man of Tomorrow”, quindi, ruoterà attorno a un’alleanza forzata tra Superman e Lex Luthor per fermare Brainiac, presentato come il vero “mostro” del film e uno dei più grandi nemici dell’Uomo d’Acciaio. La logica è chiara: soltanto il genio scientifico e le risorse di LexCorp possono competere con l’intelligenza e la tecnologia di Brainiac, mentre solo Superman ha la forza per affrontarlo sul piano fisico.

Si apre proprio così la strada a nuove dinamiche nel DCU di Gunn: “Man of Tomorrow” sarà un tassello che espanderà l’universo, introdurrà personaggi come Maxima e farà riferimento anche a Supergirl, in arrivo in sala già nel 2026.
Lex uscirà dal ruolo lineare del racconto, mostrerà una linea morale più ambigua e la sua presenza nella saga sembra destinata già a crescere film dopo film.

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