13 Apr, 2026 - 16:45

La sconfitta di Orban davvero ha fatto dispiacere Giorgia Meloni? C'è chi giura di no, ecco perché

La sconfitta di Orban davvero ha fatto dispiacere Giorgia Meloni? C'è chi giura di no, ecco perché

Davvero la sconfitta di Orban, la sua uscita di scena ha rappresentato un dispiacere per Giorgia Meloni, una debacle politica anche per la nostra premier?

Sulla carta, così dovrebbe essere perché il nostro presidente del Consiglio ha dimostrato sempre vicinanza all'ex presidente ungherese, anche nei momenti di maggior tensione in Europa.

Le photo opportunity tra i due si sono sempre sprecate, il legame, almeno mediaticamente, è stato davvero forte.

Ma ora c'è chi giura che la fine dell'era Orban a Budapest non sia stata affatto vissuta come un dramma dall'inquilina di Palazzo Chigi. Anzi: il contrario.

Dopo la sconfitta al referendum sulla riforma della Giustizia, infatti, Meloni è impegnata a riposizionarsi anche a livello geopolitico prendendo le distanze dagli ultra sovranisti alla Trump e alla Orban, appunto.

Qual è stata la vera reazione di Giorgia Meloni alla sconfitta di Orban?

Secondo alcune ricostruzioni giornalistiche, prima tra tutte quella di Pasquale Napolitano del Giornale, "Palazzo Chigi ha atteso il voto in Ungheria in una condizione "win-win"..."

Come dire: qualsiasi risultato fosse scaturito, il governo italiano l'avrebbe accolto di buon grado.

Ma forse, a vedere bene, la fine di Orban ha fatto fare un bel sospiro di sollievo anche a Giorgia Meloni:

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Il ragionamento di chi le sta accanto spiazza un po' gli osservatori. Orban, per Meloni, non è certo un avversario come lo può essere il primo ministro spagnolo Sanchez o il numero uno dell'Eliseo Macron. Però, in Europa, quell'amicizia tra Orban e Meloni in passato è stata una palla al piede per il gruppo italiano. Il rapporto Orban-Meloni è passato dall'infatuazione a un graduale processo di smarcamento...

ha scritto il cronista parlamentare del quotidiano diretto da Tommaso Cerno.

Giorgia Meloni e la distanza di sicurezza da Orban

Come dire: con il tempo, Giorgia Meloni, governando, si è resa conto che per lei era più saggio prendere un po' le distanze da Orban, l'uomo che spesso ha rappresentato la testa d'ariete di Putin in Europa:

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Non è un caso che a Bruxelles Fratelli d'Italia e Fidesz, il partito di Orban, siano in due gruppi diversi. La Meloni di governo è meno orbaniana di quanto voglia far passare la sinistra...

Secondo la ricostruzione del Giornale, il ragionamento portato avanti dai consiglieri di Giorgia Meloni, allora, è stato questo:

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Si pensi alla posizione di Orban sulle sanzioni alla Russia. In Ue, il governo ungherese si è sempre opposto. A differenza di Meloni che ha sempre avuto una posizione netta sul conflitto in Ucraina

La conclusione che ne è stata tratta, quindi, è questa:

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L'amicizia con Orban è stata molte volte usata dalla sinistra per bastonare il governo Meloni. Ora l'arma è stata tolta dal tavolo

Gli interessi divergenti

A veder bene, quindi, Giorgia Meloni non avrebbe avuto alcun reale vantaggio da una nuova affermazione di Orban.

Anche per quanto riguarda la gestione dei flussi migratori: l'Ungheria, finora, si è sempre opposta alla redistribuzione invocata dall'Italia. 

E anche per la revisione del Patto di Stabilità le posizioni non convergevano.

Meglio, quindi, per Palazzo Chigi, aver chiuso un capitolo.

Di alleato storico da cui smarcarsi rimane ora solo quello d'oltroceano...

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