Si allarga l’inchiesta sulla morte del 47enne Giacomo Bongiorni, ucciso in una violenta aggressione in piazza Felice Palma a Massa nella notte del 12 aprile 2026, davanti alla compagna e al figlio di 11 anni.
Dopo il fermo di tre ragazzi – un minorenne italiano di 17 anni, accusato di omicidio volontario, e due maggiorenni, Ionut Alexandru Miron (23 anni) ed Eduard Alin Carutasu (19 anni), ritenuti responsabili di concorso nello stesso reato – altri due giovani sono stati iscritti nel registro degli indagati.
Nuovi sviluppi riguardano anche la dinamica del pestaggio: secondo un video, come riferito anche dalla compagna della vittima, gli aggressori avrebbero continuato a colpirlo anche quando era già a terra, caduto dopo aver ricevuto un pugno.
I ragazzi identificati sono ora cinque, due maggiorenni e tre minorenni. Per tutti loro, nei prossimi giorni, si svolgeranno gli interrogatori di garanzia.
Il 17enne comparirà davanti al giudice per le indagini preliminari del Tribunale per i minorenni di Genova, mentre i due maggiorenni saranno sentiti dal gip del Tribunale di Massa.
Secondo quanto ricostruito finora dagli inquirenti, sarebbero sette le persone coinvolte nella vicenda: Bongiorni. eil cognato sarebbero stati aggrediti dai cinque ora indagati. In base agli accertamenti, i giovani non sarebbero stati ubrachi.
Sempre nei prossimi giorni, a Genova, si svolgerà l'autopsia sul corpo della vittima.
Dalle immagini emergerebbe che uno dei giovani, il minorenne attualmente in stato di fermo, colpire con un pugno la vittima, facendola cadere a terra. Successivamente gli sarebbero stati inferti ulteriori colpi.
A fare il punto è stato il procuratore della Repubblica di Massa, Piero Capizzoto, nel corso di una conferenza stampa alla quale ha partecipato anche il comandante provinciale dei carabinieri Alessandro Dominici.
Procura e Arma hanno descritto le varie fasi dell'indagine, avviata dopo la chiamata giunta intorno all’1.20 nella notte tra sabato 11 e domenica 12 aprile.
ha spiegato Capizzoto.
Resta tuttavia da chiarire quale sia stato il colpo fatale. L'uomo è caduto a terra sbattendo la testa, ma è stato picchiato anche successivamente, come ha sottolineato la compagna, presente al momento dei fatti.
Per una “corretta qualificazione giuridica dei fatti" è necessario attendere l'esito dell'esame autoptico.
ha spiegato il procuratore.
Intanto una fiaccolata in memoria di Giacomo Bongiorni è stata promossa congiuntamente da Comune e Diocesi per le strade della città di Massa. Si terrà domani, martedì 14 aprile, alle ore 21.