13 Apr, 2026 - 15:26

Melissa Manfredi, la quindicenne scomparsa, la madre: "Ci ha contattati da un account, le autorità ci aiutino"

Esclusiva di
Tag24
Melissa Manfredi, la quindicenne scomparsa, la madre: "Ci ha contattati da un account, le autorità ci aiutino"

Proseguono le ricerche di Melissa Manfredi, la quindicenne scomparsa da Ostia il 27 dicembre 2025 in circostanze allarmanti.

A distanza di quattro mesi dal suo allontanamento, la giovane non ha ancora fatto ritorno a casa, tra il grande dolore e la crescente preoccupazione dei familiari.

La speranza di poterla riabbracciare resta viva, così come i timori su come abbia vissuto durante tutto questo tempo.

Si ipotizza una possibile fuga d’amore, ma una ragazza della sua età non può certo affrontare una situazione del genere da sola, né chi eventualmente le stesse offrendo ospitalità può ignorarne la gravità.

Nei giorni scorsi la madre avrebbe ricevuto una chiamata da un account Messenger e avrebbe potuto risentire brevemente l’amata figlia. Ma, naturalmente, questo non basta e non può essere considerato sufficiente: il rientro a casa resta l’unica soluzione possibile.

Tag24 ha intervistato la madre in esclusiva, seguita dal Comitato Scientifico Ricercando Scomparsi OdV, affrontando con lei diversi punti di riflessione importanti su cui soffermarsi.

Melissa Manfredi, la quindicenne scomparsa: il ricontatto su Messenger

Si precisa che le informazioni contenute in questo articolo provengono da una comunicazione diretta tra Tag24 e la madre della quindicenne.

«Nelle scorse settimane abbiamo ricevuto una chiamata da un account Messenger, durante la quale Melissa ha parlato con me e con suo padre», spiega la madre.

«Ci ha detto di stare bene e di non preoccuparci, ma da madre so riconoscere ogni sfumatura della sua voce: è mia figlia».

«Dopo tutti questi mesi lontana da casa, insieme a qualcuno… siamo davvero molto preoccupati per come possa stare realmente», sottolinea.

Necessitiamo dell'intervento delle autorità 

«È da più di un mese che abbiamo comunicato alle autorità competenti quest’ultima comunicazione e, almeno dall’esterno, nulla si è ancora mosso», specifica la madre.

«Mia figlia ha solo quindici anni, non è una persona adulta: è ancora in una fase delicata della crescita e nessuno potrà mai amarla e volerle bene quanto sua madre e suo padre».

«Confidiamo che le persone che la stanno ospitando facciano la cosa giusta e la accompagnino al primo comando di Polizia o dei Carabinieri utile, così da permetterle di ricevere supporto e a noi di poterla finalmente riabbracciare».

«Abbiamo bisogno dell’intervento delle Forze dell’Ordine: la Polizia Postale ha avuto tutto il tempo necessario per risalire all’account da cui è partita quella comunicazione».

"Melissa torna a casa, ti aspettiamo, sei la cosa più importante"

«Melissa, figlia mia, io e tuo padre stiamo vivendo un incubo: sono quattro mesi che sei lontana da noi. Mettiti nei nostri panni, come possiamo sentirci?»

«Sei il nostro centro, la cosa più importante. C’è un’indagine aperta e le autorità continueranno a cercarti per riportarti a casa».

«A chi la sta ospitando diciamo con chiarezza che questa non è la strada giusta e che continuare così non fa altro che aggravare ulteriormente la situazione».

«Se e quando Melissa sarà ritrovata, non dovrete rispondere a noi di quanto accaduto, ma — lo ribadiamo — alle autorità, visto che da tempo è attiva una denuncia di scomparsa», conclude.

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