Le fiction Rai non si fermano mai. È tempo di “La buona stella”, miniserie prodotta da Rai Fiction e Paypermoon Italia, diretta da Luca Brignone e interpretata da Miriam Dalmazio, Filippo Scicchitano, Francesco Arca e Laura Cravedi, in onda in prima serata su Rai 1 il 13 aprile 2026.
Al centro della storia c’è un ex calciatore che ha visto la sua carriera al tramonto e una poliziotta che si porta addosso i ricordi di un lutto che non è mai stato elaborato: le loro strade si incrociano quando lui si impossessa di una borsa piena di soldi legata a un crimine su cui lei è chiamata a indagare. Da quel momento parte una fuga molto tesa che porta dentro la vicenda anche l’ex moglie e la figlia dell’uomo, mentre sulle loro tracce si muovono criminali e colleghi corrotti pronti a tutto pur di rientrare in possesso del denaro. È un racconto che trova una forte impronta visiva nei paesaggi della Calabria e nel lavoro di oltre cento professionisti locali, tra tecnici, attori e comparse.
“La buona stella” è stata girata in due macro‑aree: la regione Lazio, con Roma e alcune zone limitrofe, e la Calabria, che ospita la maggior parte dei paesaggi più importanti della storia. Le riprese sono durate complessivamente 12 settimane, con una prima parte concentrata nei quartieri urbani e nelle infrastrutture della capitale, e una seconda parte dedicata ai borghi e alle coste calabresi. Roma offre l’impianto da thriller di oggi, con strade, piazze e contesti metropolitani che ben incorniciano la vita dei personaggi protagonisti; la Calabria, invece, entra in scena come paesaggio simbolico di fuga e di confronto con il proprio passato.
In Calabria si è girato soprattutto nella provincia di Crotone e lungo alcuni tratti dell’alto Tirreno, dove la troupe è rimasta per circa tre settimane. Crotone è uno dei set principali: piazze, lungomare e strade del centro storico sono importanti per mostrarci molte scene di vita quotidiana e i passaggi spesso chiave della storia. Oltre alla città, ci sono il litorale di Isola Capo Rizzuto, le zone marine di Cutro e Botricello e l’area urbana di Lamezia Terme, che diventano rilevanti per gli inseguimenti, i confronti a porte chiuse e gli incontri decisivi tra i vari personaggi.
Fondamentale, per portare a casa il progetto, è stato il supporto della Calabria Film Commission, che ha messo in rete e coordinato più di cento professionisti del posto (tra tecnici, attori, comparse e piccoli ruoli). Il territorio si è trasformato proprio così in un vero elemento narrativo per la serie.
Tra le location più note c’è piazza Pitagora a Crotone, che è stata trasformata in set per molte scene di passaggio e dialogo, dove si è valorizzata soprattutto l’architettura e l’atmosfera da centro storico. Allo stesso modo, alcuni importanti tratti di lungomare e zone costiere della provincia si sono resi perfetti per darci la giusta atmosfera durante molti momenti di riflessione, fuga e tensione tra i personaggi, con il mare che li ha accompagnati nei vari cambi di scena e anche nello sviluppo stesso della loro psicologia nel corso degli episodi.

Credits: canale YT Telemia.
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