11 Apr, 2026 - 18:40

Chi è Emanuele Merlino, l'uomo di Fazzolari pronto a scalare il ministero della Cultura da sottosegretario

Chi è Emanuele Merlino, l'uomo di Fazzolari pronto a scalare il ministero della Cultura da sottosegretario

Emanuele Merlino è una figura chiave del Ministero della Cultura: da novembre 2022 guida la segreteria tecnica del ministro, incarico poi confermato nell’ottobre 2024, ed è ora indicato tra i nomi più accreditati per sostituire Gianmarco Mazzi come sottosegretario presso lo stesso ministero.

Il suo profilo è tornato al centro del dibattito politico perché viene descritto come vicino a Giovanbattista Fazzolari e come un uomo macchina molto influente dentro il dicastero.

Vita privata e pubblica, cosa sappiamo di Emanuele Merlino

Su Merlino,  circolano soprattutto informazioni legate alla sua attività pubblica.

Le fonti istituzionali del Ministero della Cultura lo indicano come capo della segreteria tecnica, mentre i profili biografici pubblici lo descrivono come consulente per il Senato e per i programmi Rai di taglio storico-culturale.

In ogni caso, Merlino è autore di libri, fumetti e spettacoli teatrali, oltre che organizzatore di iniziative culturali.

Sul piano personale, l’elemento più citato nelle ricostruzioni giornalistiche è il suo legame familiare con Mario Merlino, storico militante dell’estrema destra romana, circostanza che contribuisce a spiegare l’attenzione mediatica sul suo nome.

Merlino, in un’intervista rilanciata alla stampa, ha respinto le accuse di essere un regista occulto delle manovre interne al ministero, sostenendo di avere un rapporto quotidiano e solido con il ministro Giuli.

Perché la nomina fa discutere e perché è vicino a Fazzolari

La sua eventuale promozione a sottosegretario fa discutere perché arriverebbe in un momento delicato per il ministero, dopo le dimissioni di Mazzi (diventato nuovo ministro del Turismo) e in una fase in cui Palazzo Chigi punta a ridisegnare gli equilibri interni della Cultura.

Diverse ricostruzioni giornalistiche presentano Merlino come una figura non solo tecnica ma anche politica, capace di incidere sulle scelte del dicastero più di quanto il suo ruolo formale suggerisca.

Il nodo principale è la sua vicinanza a Fazzolari, descritta da più testate come un rapporto di fiducia e di intermediazione costante.

In questo schema, Merlino sarebbe uno degli snodi più importanti della filiera decisionale della destra al governo, tanto che alcuni osservatori lo indicano come “uomo macchina” del ministero e possibile garante di un controllo politico più stretto sulla macchina che tiene la filiera culturale.

Per questo la sua possibile nomina non verrebbe letta solo come un avvicendamento tecnico, ma come un segnale di rafforzamento dell’area più vicina a Fazzolari dentro il perimetro del governo.

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