10 Apr, 2026 - 13:00

Chi è Manfred Gruber, il manager arrestato negli Usa è parente di Lilli?

Chi è Manfred Gruber, il manager arrestato negli Usa è parente di Lilli?

Manfred Gruber, manager altoatesino di 61 anni, è stato arrestato il 30 marzo 2026 negli Stati Uniti con l'accusa di aver esportato illegalmente munizioni americane verso la Russia, violando sanzioni post-invasione dell'Ucraina.

L'uomo, direttore commerciale di un'azienda del Nord Italia produttrice di armi, si trova detenuto in un carcere di Brooklyn in attesa di sentenza, dopo essersi dichiarato colpevole.

Il suo caso è destinato ad accendere i riflettori dei media italiani. Ma non certo per un legame di parentela con la giornalista Lilli Gruber, che non risulta.

Vita privata e professionale, cosa sappiamo di Manfred Gruber

Manfred Gruber, originario della Bassa Atesina in provincia di Bolzano, è un 61enne attivo nel settore delle armi come direttore commerciale di una società italiana del Nord specializzata in produzione e commercio di munizioni.

Le informazioni sulla sua vita privata sono scarse: non emergono dettagli su famiglia o legami con figure pubbliche come Lilli Gruber, giornalista nata a Bolzano nel 1957 da padre industriale tedesco e con cui non condivide vincoli familiari.

Professionalmente, Gruber ha operato in un contesto internazionale, gestendo una grossa rete di export, ma il suo nome è balzato agli onori delle cronache solo con l'arresto negli Usa.

La sua carriera si concentra nel commercio di armamenti, con ruoli dirigenziali che lo hanno portato a interfacciarsi con reti globali, fino a quella accusata di eludere le sanzioni contro Mosca. 

Di cosa è accusato il manager altoatesino

Gruber è accusato di cospirazione per violazioni delle norme sull'export control, avendo illegalmente fornito alla Russia munizioni di fabbricazione americana per un valore di oltre 540.000 dollari.

Le spedizioni avvenivano tramite una triangolazione: dalle Usa al Kirghizistan, controllato da società italiane legate a lui e al suo socio, per poi essere re-esportate in Russia a sostegno della guerra in Ucraina.

L'Fbi ha sottolineato come queste azioni abbiano "messo a rischio numerose vite" alimentando l'offensiva russa.

Il socio kirghiso era già stato condannato a 39 mesi di carcere a gennaio 2026 per gli stessi reati.

Gruber si è dichiarato colpevole in udienza preliminare a Brooklyn, con il Dipartimento di Giustizia Usa che ha evidenziato il suo contributo alla "sanguinosa guerra contro l'Ucraina". 

LEGGI ANCHE