Un recente sondaggio condotto dall'European Pulse tra il 13 e il 21 marzo 2026 in sei paesi chiave dell’Unione Europea, Polonia, Spagna, Belgio, Francia, Germania e Italia, rivela come la percezione degli Stati Uniti sotto la presidenza di Donald Trump sia profondamente cambiata. La maggioranza degli europei intervistati percepisce Washington più come una minaccia che come un alleato, evidenziando crescenti tensioni transatlantiche.
Secondo i dati pubblicati da Politico, solo il 12 per cento degli intervistati considera gli Stati Uniti un alleato stretto, mentre il 36 per cento li vede come una minaccia. La percezione varia notevolmente da paese a paese: in Spagna il 51 per cento degli intervistati considera gli USA una minaccia, in Italia il 46 per cento, in Belgio il 42 per cento, in Francia il 37 per cento, in Germania il 30 per cento e in Polonia solo il 13 per cento.
Allo stesso modo, gli europei che vedono gli Stati Uniti come un alleato vicino sono pochi: 24 per cento in Polonia, 17 per cento in Spagna, 11 per cento in Italia, 8 per cento in Belgio, 10 per cento in Francia e 8 per cento in Germania.
Questa percezione negativa riflette le azioni del presidente Trump da quando si è insediato nel gennaio 2025 per un secondo mandato, tra cui i dubbi sull’impegno statunitense nella NATO e la minaccia di prendere il controllo della Groenlandia.
La Cina è percepita come una minaccia dal 29 per cento degli intervistati nei sei paesi, collocandosi quindi al di sotto degli Stati Uniti ma comunque tra le principali preoccupazioni della popolazione europea.
Il sondaggio evidenzia inoltre una forte percezione della Russia come minaccia all’Europa: Polonia 92 per cento, Belgio 77 per cento, Spagna 74 per cento, Germania 72 per cento, Francia 69 per cento e Italia 51 per cento.
Il sostegno europeo all’Ucraina appare invece più frammentato. In Italia, il 42 per cento degli intervistati ritiene che l'Europa stia fornendo troppi aiuti, mentre il 24 per cento lo giudica insufficiente. In Francia, il 35 per cento valuta gli aiuti come eccessivi, contro il 31 per cento che li considera insufficienti. In Germania, il 28 per cento ritiene che gli aiuti siano troppi, mentre il 45 per cento li giudica non sufficienti. Situazione simile in Belgio, dove il 27 per cento pensa che il supporto sia eccessivo e il 38 per cento lo considera insufficiente, e in Spagna, con il 17 per cento che lo ritiene troppo e il 42 per cento che lo giudica insufficiente. In Polonia, infine, il sostegno appare più equilibrato, con il 23 per cento che lo ritiene eccessivo e il 20 per cento contrario, ritenendolo insufficiente.