Le recenti dichiarazioni del presidente ucraino Volodymyr Zelensky evidenziano come le tensioni in Medio Oriente si intreccino con il conflitto in Ucraina, creando uno scenario geopolitico complesso. Nel corso di un’intervista, Zelensky ha anche discusso dei negoziati tra Kiev e Mosca, del ruolo degli Stati Uniti come mediatori e della necessità per l’Europa di rafforzare la propria capacità di sicurezza.
In un’intervista per il podcast The Rest is Politics, il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha indicato che Washington sottovaluta il ruolo di Mosca nel sostenere Teheran.
Secondo Zelensky, gli Stati Uniti avrebbero trascurato prove significative della cooperazione tra Russia e Iran negli attacchi contro obiettivi americani in Medio Oriente. Il presidente ucraino ha spiegato di aver tentato di portare la questione all’attenzione della Casa Bianca.
In particolare, ha sostenuto che satelliti militari russi avrebbero raccolto immagini di infrastrutture energetiche strategiche nei paesi del Golfo, in Israele e delle basi militari statunitensi nella regione, informazioni poi condivise con l’Iran per facilitare operazioni militari.
Con il ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca per un secondo mandato, gli Stati Uniti hanno assunto un ruolo di mediazione tra Kiev e Mosca. Dall’inizio del 2026, delegazioni statunitensi, russe e ucraine hanno preso parte a tre cicli di colloqui trilaterali diretti, anche se l’ultimo round previsto per marzo è stato rinviato.
Nell'intervista, Zelensky ha espresso scetticismo sulla possibilità di fermare le ambizioni territoriali russe. Ha avvertito che, dopo il Donbass, Mosca potrebbe puntare a città strategiche come Dnipro e Kharkiv.
"Dobbiamo riconoscere che in parte gli americani pensano che [il Donbass] non significhi nulla per noi", ha affermato Zelensky.
Recentemente, il vicepresidente degli Stati Uniti, JD Vance, ha definito il conflitto tra Russia e Ucraina come uno dei più difficili da risolvere.
Nel corso dell’intervista, Zelensky ha anche sottolineato la necessità per l’Europa di rafforzare il proprio peso strategico, soprattutto alla luce delle tensioni con gli Stati Uniti e delle ipotesi di un ridimensionamento del ruolo americano nella NATO.
Secondo il leader ucraino, l’Unione europea dovrebbe collaborare più strettamente con paesi come Regno Unito, Turchia e Norvegia per creare un blocco militare capace di bilanciare la Russia.
"Senza l'Ucraina e la Turchia, l'Europa non avrà un esercito simile a quello della Russia. Con l'Ucraina, la Turchia, la Norvegia e il Regno Unito, controllerete la sicurezza sui mari, non solo su un singolo mare", ha affermato.
Le dichiarazioni di Zelensky mettono in evidenza che il conflitto continua a intrecciarsi con dinamiche globali più ampie.