Sembrerebbe la riproposizione di "Kramer contro Kramer", il film con al centro la più classica lite familiare. Nel Partito Democratico, i senatori Alessandro Alfieri e Filippo Sensi sono arrivati, sotto gli occhi di tutti, quasi alle mani per via della votazione per la presidenza della Commissione Esteri del Senato attribuita a Maurizio Gasparri di Forza Italia.
La lite è iniziata durante un'assemblea interna ai dem ma è proseguita per lunghi minuti in Aula.
Nonostante gli appelli di Elly Schlein, ha evidenziato le profonde tensioni che animano il partito, con accuse reciproche di scarsa leadership e cattiva comunicazione.
A un certo punto, secondo le ricostruzioni basate sui testimoni, lo scontro ha rischiato di degenerare in rissa.
Lo scontro è esploso mercoledì 8 aprile, durante l'assemblea dei senatori Pd al Senato.
Alessandro Alfieri, capogruppo dem nella Commissione Esteri, ha accusato Filippo Sensi di non aver eseguito gli ordini di scuderia a proposito dell'elezione del presidente della Commissione che poi ha premiato Gasparri.
Ma Sensi, a sua volta, ha fatto presente degli errori di comunicazione da parte di Alfieri che hanno portato ben quattro voti favorevoli all'ex capogruppo di Forza Italia da parte dei rappresentanti dem Pier Ferdinando Casini, Francesca La Marca, Silvio Franceschielli e Graziano Delrio.
A quel punto, in Senato, secondo la ricostruzione del Corriere della Sera, "Alessandro Alfieri ha raggiunto a grandi falcate Filippo Sensi e lo ha apostrofato duramente":
La discussione, quindi, si è infiammata davanti agli occhi di tutti.
A Palazzo Madama, i due si sono affrontati in un faccia a faccia acceso, con insulti e toni altissimi tanto da richiedere l'intervento dei colleghi per separarli.
Sensi ha poi denunciato pubblicamente di essere stato "seppellito di insulti" davanti a tutti.
Ma tant'è: tra i due protagonisti della vicenda non corre buon sangue anche dal punto di vista politico perché Alfieri è un riformista che, con Bonaccini, ora sostiene Elly Schlein mentre Sensi fa parte del gruppo dei riformisti che è rimasto distante dalla segretaria.
Maurizio Gasparri, senatore di Forza Italia, è stato eletto presidente della Commissione Esteri grazie anche a quattro sì dei dem, contro l'indicazione di astensione data dal capogruppo Alfieri.
Questo fatto, evidenziato dal capogruppo del Pd al Senato Francesco Boccia, è stato all'origine dell'acceso diverbio tra Alfieri e il collega di partito Filippo Sensi.
Quest'ultimo, infatti, ha usato l'episodio per criticare l'intera gestione Alfieri.
A dispetto della segretaria Elly Schlein che predica unità e compattezza, ora, le tensioni interne al Pd rischiano di minare il partito anche in vista delle future battaglie parlamentari.