Le elezioni parlamentari in Ungheria del 12 aprile 2026 potrebbero rappresentare una svolta storica, mettendo a rischio l’era di Viktor Orbán e aprendo la strada ad un possibile governo guidato da Peter Magyar con il suo partito Tisza. Le ultime stime indicano una netta crescita del sostegno all’opposizione. La tornata elettorale si preannuncia quindi cruciale per determinare il futuro politico del paese e il nuovo equilibrio di potere a Budapest.
Le elezioni parlamentari in Ungheria del 12 aprile potrebbero segnare la fine dell'era di Viktor Orbán al potere. La tornata elettorale vedrà una sfida diretta tra il Fidesz del primo ministro Viktor Orbán e l'opposizione guidata da Peter Magyar con il suo partito Tisza. Gli ungheresi saranno chiamati a eleggere 199 seggi del parlamento.
Secondo le stime di Median, basate sugli ultimi cinque sondaggi, il partito di Peter Magyar potrebbe ottenere circa due terzi dei seggi, realizzando una vittoria significativa sul Fidesz. Le previsioni indicano che Tisza potrebbe ottenere tra 138 e 143 seggi, mentre Fidesz si fermerebbe tra 49 e 55. Il partito di estrema destra Mi Hazánk potrebbe conquistare 5 o 6 seggi.
Riguardo alle intenzioni di voto, Tisza si attesterebbe al 48 per cento tra la popolazione in età di voto, Fidesz al 30 per cento, Mi Hazánk al 4 per cento, Coalizione Democratica (DK) al 2 per cento, MKKP all’1 per cento, mentre il 15 per cento degli elettori è ancora indeciso, non si esprime o non voterebbe.
Questo scenario rappresenterebbe un ribaltamento degli equilibri di potere a Budapest. Attualmente Fidesz detiene 135 seggi, Mi Hazánk 6 e il centrosinistra, rappresentato dalla DK, 16 seggi. Alle elezioni parlamentari del 2022, Tisza non era ancora fondato, quindi non ci sono dati disponibili per confronti diretti.
La prima sfida per l’opposizione di Magyar è stata rappresentata dalle elezioni europee del 2024, in cui Tisza ha ottenuto il 29,6 per cento dei voti, mentre l’alleanza Fidesz–KDNP ha raggiunto il 44,8 per cento.
Negli ultimi mesi, il partito Tisza ha mantenuto un distacco di circa 10 punti percentuali sul Fidesz. I rilevamenti pubblici mostrano che l’opposizione guidata da Magyar ha ottenuto un sostegno crescente tra i giovani, i laureati e coloro che hanno conseguito un diploma di scuola superiore, consolidando così la propria posizione in vista del voto del 12 aprile.