Il mondo del basket piange la scomparsa di Dusko Vujosevic, uno degli allenatori più importanti della pallacanestro moderna. Montenegrino di origine, ha lasciato un segno indelebile ovunque sia passato, vincendo titoli e campionati con uno stile a dir poco riconoscibile.
La sua influenza non si misura solo nei trofei, ma anche nei giocatori che ha cresciuto e lanciato nel grande basket. Una vera icona per generazioni di atleti e allenatori, che lascerà un vuoto incolmabile tra gli appassionati della palla a spicchi.
Dusko Vujosevic è morto a Belgrado all’età di 68 anni dopo anni di malattia. Già nel 2025 aveva subito un intervento chirurgico in Bielorussia, mentre negli ultimi mesi le sue condizioni di salute si erano aggravate a causa di problemi cardiaci e polmonari.
Malato da tempo, era stato ricoverato a marzo per un peggioramento generale, fino al tragico epilogo. La sua morte segna la fine di una carriera straordinaria e di una vita dedicata al basket e ai giovani.
Vujosevic ha iniziato la carriera da allenatore giovanissimo, a soli 17 anni, nelle giovanili del Partizan. Successivamente ha guidato Mladost Zemun e ricoperto il ruolo di assistente al Partizan tra il 1985 e il 1987, prima di assumere la panchina della prima squadra.
Con il Partizan ha ottenuto i maggiori successi: cinque campionati jugoslavi, sei campionati serbi, tre coppe di Serbia e una Coppa Korac. Ha allenato anche club come Granada, Stella Rossa, Buducnost, Radnicki, CSKA Mosca, Limoges e Cluj, oltre alle nazionali di Serbia, Montenegro e Bosnia. La sua eredità resta nei giocatori che ha fatto esplodere, tra cui Djordjevic, Danilovic, Divac, Paspalj e Perovic.
Tra il 1992 e il 1998 Vujosevic ha vissuto una lunga parentesi in Italia, allenando Brescia, Pistoia e Pesaro. La carriera italiana non gli ha regalato trofei comparabili a quelli conquistati al Partizan ma, nonostante ciò, è sempre stata ricordata con grande positività.
Non a caso la notizia della sua scomparsa è stata accolta con grande dispiacere da tutto il popolo della pallacanestro italiana, d'accordo nel considerarlo una leggenda senza tempo.