Minacce di morte, molestie continue, insulti. Per un anno intero ha perseguitato un parroco e l’ausiliaria diocesana, tanto da spingerli a chiudere l’accesso alla parrocchia di zona Giambellino, a Milano, tranne che negli orari dedicati alle funzioni religiose.
Un 21enne egiziano è stato arrestato venerdì 3 aprile 2026 dalla polizia, su ordinanza del gip del tribunale di Milano.
L’indagine, coordinata dalla Procura di Milano, è partita dalle denunce sporte nel mese di marzo ai commissariati Lorenteggio e Porta Genova dalle due vittime, preoccupate ed esasperate dall'escalation di violenze.
Secondo quanto riferito, nell’ultimo anno il 21enne si presentava frequentemente in parrocchia, a volte stavalcando i cancelli, incurante di disturbare le funzioni.
Abbandonava rifiuti, teneva comportamenti osceni ed era molesto con fedeli e collaboratori. Il suo atteggiamento, sempre più ostile e aggressivo, si era concentrato soprattutto contro il parroco e l’ausiliaria, bersaglio diretto di insulti e sputi.
Nonostante i continui inviti ad allontanarsi, il giovane era arrivato anche a minacciare i due di morte.
I comportamenti dell'uomo sono stati testimoniati dai diversi volontari e fedeli, che hanno descritto un “atteggiamento sempre più imprevedibile e potenzialmente pericoloso", tale da generare nelle vittime "un forte stato d’ansia", condizionando lo svolgimento della vita parrocchiale, secondo quanto riferito in una nota dalla Questura di Milano.
La persecuzione del 21enne ha così alterato la vita della comunità religiosa.
Il 21enne, già destinatario di diversi ordini di allontanamento e coinvolto in precedenti episodi di resistenza, minacce e molestie, è stato oggetto di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del tribunale di Milano.
L’ordinanza è stata eseguita dalla polizia, che lo ha arrestato. Ora l'indagato è a disposizione dell’autorità giudiziaria e dovrà rispondere dei reati di molestie, minacce e persecuzione aggravata.