Lo spettro del lockdown energetico spinge il governo italiano a rivedere la sua posizione sul tema della tassazione degli extraprofitti delle compagnie energetiche.
Tra poco meno di un mese le riserve di petrolio e gasolio potrebbero non essere più sufficienti a sopperire le esigenze nazionali rendendo necessaria l'adozione di misure di austerity.
Mentre tra Palazzo Chigi e Ministero dell'Ambiente si studia un piano d'emergenza da adottare in caso di necessità, in Europa il governo italiano fa pressioni sulla Commissione affinché si assumano iniziative comunitarie in risposta al perdurare della crisi e una di queste è proprio la richiesta di tassare i ricavi extra prodotti dalle aziende energetiche correlati all'aumento dei prezzi dei carburanti.
Il tema degli extraprofitti è sempre stato un tabù per l'esecutivo, dove sensibilità diverse non hanno mai consentito di arrivare ad una tassazione ed esempio degli istituti bancari (proposta della Lega ad ogni manovra di Bilancio) o delle compagnie energetiche e dei giganti del web.
La gravità della situazione attuale e il rischio di un ulteriore peggioramento della situazione ha portato partiti da sempre contrari ad ammorbidire le proprie posizioni, mentre dall'opposizione piovono critiche per il ritardo con cui l'esecutivo si è mosso su una proposta che il centrosinistra aveva avanzato da tempo.
Il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, insieme ai colleghi di Spagna, Germania, Portogallo e Austria hanno chiesto all'Unione Europea di tassare gli extraprofitti delle aziende energetiche attivando una sorta di 'clausola di solidarietà' temporanea che consenta alle compagnie di contribuire alla grave crisi innescata dalla guerra in Iran.
La richiesta è contenuta in una leggere inviata alla commissaria europea per il Clima, Wonke Hoekstra.
Dalla commissione fanno sapere di stare esaminando la richiesta e che l'esecutivo Ue è sta lavorando a stretto contatto con gli Stati membri su possibili misure mirate per rispondere alla crisi energetica, richiamando le lezioni apprese nel 2022 e lo strumento temporaneo di solidarietà allora introdotto.
"Sebbene non siamo nella stessa situazione, è importante tenere conto dell’esperienza maturata", ha aggiunto.
Intanto i leader del centrosinistra criticano il ritardo con cui l'esecutivo ha affrontato la questione. Il leader di Avs, Nicola Fratoianni parla di fallimento "su tutta la linea" del governo che scoprirebbe "solo ora gli extraprofitti".
Un'osservazione ironica, quella del leader di Sinistra Italiana che dichiara:
Fratoianni poi attacca:
Dello stesso avviso l'altro leader di Avs, Angelo Bonelli:
Evidenzia i limiti della politica energetica del governo Meloni, anche il segretario di +Europa, Riccardo Magi:
conclude Magi.
Duro anche l'attacco della segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, che ha puntato il dito contro i rapporti tra il governo italiano e Donald Trump:
Si chiede Elly Schlein che poi incalza sulle difficoltà causate dalla crisi energetica.