Le tensioni tra Iran e Stati Uniti si estendono oltre lo Stretto di Hormuz e coinvolgono un altro snodo strategico del commercio globale: Bab al-Mandeb. Le recenti dichiarazioni di un alto consigliere iraniano aprono alla possibilità di un blocco della rotta marittima. Un’eventuale chiusura simultanea dei due stretti metterebbe sotto pressione le forniture energetiche e le catene di approvvigionamento a livello mondiale.
Un alto consigliere della leadership iraniana ha minacciato una potenziale chiusura dello Stretto di Bab al-Mandeb. Gli alleati di Teheran potrebbero bloccare questa rotta marittima.
In un post su X del 5 aprile, Ali Akbar Velayati ha avvertito che "il comando unificato del Fronte della Resistenza considera Bab al-Mandeb allo stesso modo di Hormuz", aggiungendo che, se le tensioni con gli Stati Uniti si intensificano, "il flusso globale di energia e commercio può essere interrotto con una sola mossa".
اليوم، تنظر غرفة القيادة الموحدة لجبهة المقاومة إلى باب المندب كما تنظر إلى هرمز. وإذا فكّر البيت الأبيض في تكرار أخطائه الغبية، فسيدرك سريعًا أن تدفق الطاقة والتجارة العالمية يمكن تعطيله بإشارة واحدة.
— Aliakbar Velayati (@Drvelayati_ir) April 5, 2026
Le dichiarazioni sono arrivate mentre proseguono le tensioni tra Teheran e Washington.
Lo Stretto di Bab al-Mandeb è un passaggio marittimo che si trova tra lo Yemen a nord-est e Gibuti ed Eritrea, nel Corno d'Africa, a sud-ovest, e collega il Mar Rosso al Golfo di Aden. Si estende poi nell'Oceano Indiano ed è largo solo 29 km nel suo punto più stretto.
È importante perché rappresenta una rotta fondamentale per il commercio globale, soprattutto per petrolio e merci, ma è anche molto vulnerabile, perché la sua ristrettezza lo rende facile da bloccare o controllare in caso di conflitti o tensioni.
L'importanza di Bab al-Mandeb è aumentata dopo la chiusura dello Stretto di Hormuz da parte di Teheran, avvenuta dopo i primi attacchi israelo-americani del 28 febbraio contro l'Iran.
Se entrambi gli stretti venissero chiusi, si bloccherebbe il 25 per cento delle forniture mondiali di petrolio e gas. Gli esperti temono che il blocco simultaneo di questi due punti strategici metterebbe in crisi l’economia globale: ci sarebbero gravi conseguenze per il commercio internazionale e si potrebbe aggravare la crisi globale dell'approvvigionamento energetico innescata dal conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran.
Gli Houthi dello Yemen, alleati dell’Iran, controllano una parte della costa del paese e hanno già dimostrato concretamente di poter colpire e disturbare il traffico marittimo nel Mar Rosso. Durante la guerra a Gaza, hanno preso di mira navi legate a Israele.