Si chiamava Louis Pisha il 12enne di origine albanese che poco prima delle 19 di ieri, 3 aprile, ha perso la vita precipitando dal lucernario all'ottavo piano di una palazzina al civico 6 di via Piave, a Bologna, dove appena due anni fa fu ucciso il 16enne Fallou Sall. Secondo le prime ricostruzioni, stava giocando e scattando fotografie al tramonto con alcuni amici quando un plexiglass installato sul pavimento avrebbe ceduto, facendolo cadere nel vano scale sottostante. Inutile l'intervento dei soccorritori.
Louis si trovava con cinque coetanei sul terrazzo all'ottavo piano della palazzina, quando il lucernario di plexiglass posto sopra la tromba delle scale avrebbe ceduto sotto il suo peso. Per qualche istante, secondo le prime ricostruzioni, avrebbe trovato la forza di aggrapparsi a un cornicione, mentre gli amici provavano a trattenerlo; poi sarebbe caduto, terminando il suo volo al piano terra. Un impatto violentissimo, che non ha gli ha purtroppo lasciato scampo. Quando i soccorritori sono intervenuti, allertati dai presenti, per il ragazzino non c'era già più nulla da fare.
Sul posto - raggiunto in breve tempo dai genitori del 12enne, sconvolti - sono intervenuti, oltre ai sanitari del 118, i vigili del fuoco, gli agenti del commissariato Santa Viola e la Scientifica, che, dopo l'incidente, hanno avviato tutti i rilievi del caso, ascoltando anche i testimoni per ricostruire l'esatta dinamica dei fatti. Da chiarire, per accertare eventuali responsabilità, quali fossero le modalità di accesso al tetto e le condizioni di sicurezza del lucernario.
È lutto, intanto, a Bologna, dove, dopo aver appreso la notizia, numerosi cittadini si sono radunati davanti all'edificio per mostrare vicinanza alla famiglia.
le parole del sindaco, Matteo Lepore. Sedici anni fa, sempre in città, un ragazzino di appena un anno più grande di Louis, Francesco Fontana, morì in circostanze simili, precipitando dal tetto di una scuola media dopo la rottura di un lucernario. Si attendono ora ulteriori sviluppi.