Vincenzo Lorusso, il giornalista che collabora con Russia Today, torna a denunciare quello che per lui è un atto di censura dei russofobi in Italia.
Intervistato da Tag24, ha svelato che il senatore di Italia Viva Ivan Scalfarotto ha presentato un'interrogazione parlamentare per bloccare un festival ("Il tempo dei nostri eroi") che si terrà l'11 e il 12 aprile in provincia di Bologna nel corso del quale sarà trasmesso il documentario di Russia Today "Le marionette sanguinarie dell'Occidente" girato da Tatyana Borsch.
L'evento prevede anche due dibattiti con Angelo d'Orsi, Elena Basile, Vauro Senesi, Fiammetta Cucurnia, Davide Rossi, Alexandre Penasse, Pavol Slota, David Cacchione, Acido Enrique Javier Refoyo, Marinella Mondaini, Sena Erkoc, Umut Gultekin, Sara Reginella, Clara Statello, Stefano Orsi, Hala Bou Saab e, in videocollegamento, Moni Ovadia e, appunto, Vincenzo Lorusso.
In questo momento Lorusso è nel Donbass, dove vive e segue da vicino lo sviluppo della guerra tra Russia e Ucraina sulla linea del fronte. A Tag24, però, ha voluto parlare molto dell'Italia:
Il luogo preciso sarà comunicato solo il giorno prima a chi si prenota per evitare una censura preventiva, ha precisato Lorusso.
Ma cosa chiede nello specifico l'interrogazione di Scalfarotto?
Lorusso ha tenuto a precisare che il festival non sarà il contenitore solo di documentari prodotti da Russia Today. Uno, ad esempio, doveva essere proiettato in Belgio. "Ma, come in Italia - ha dichiarato il reporter - anche lì ha avuto dei problemi perché è intervenuta l'ambasciata ucraina e ha bloccato, almeno in un primo momento, la proiezione"
Per Vincenzo Lorusso non c'è pericolo di dare spazio alla propaganda del Cremlino con iniziative come quella del festival dell'11 e 12 aprile. Ma la questione è di dare spazio a una "narrazione diversa":
Lorusso si è riferito al fatto che l'evento del prossimo fine settimana sarà aperto solo a chi si prenota entro venerdì 10 aprile.
Lorusso, quindi, ha concluso così: