03 Apr, 2026 - 15:37

Il Regno Unito convoca un vertice sullo Stretto di Hormuz: oltre 40 paesi chiedono riapertura immediata

Il Regno Unito convoca un vertice sullo Stretto di Hormuz: oltre 40 paesi chiedono riapertura immediata

Oltre 40 paesi si sono riuniti in un vertice internazionale organizzato dal Regno Unito per discutere la riapertura dello Stretto di Hormuz. I partecipanti hanno chiesto il rispetto del diritto internazionale e la libertà di navigazione per garantire la stabilità dei mercati energetici globali.

Vertice internazionale per la riapertura dello Stretto di Hormuz

Il Regno Unito ha riunito i ministri degli esteri di oltre 40 paesi per discutere le opzioni per riaprire lo Stretto di Hormuz. La via navigabile, fondamentale per il commercio globale, è bloccata di fatto dall'Iran dopo i primi attacchi israelo-americani del 28 febbraio. Il blocco di questa rotta marittima ha interrotto il flusso di petrolio e gas causando un'impennata dei prezzi del greggio e continua a sollevare timori per la sicurezza alimentare.

Il presidente americano, Donald Trump, ha già fatto appello agli alleati e ai partner commerciali affinché inviassero navi militari per garantire la sicurezza dello Stretto. Tuttavia, non ha riscontrato una posizione favorevole. Trump ha infatti rivolto dure critiche contro gli alleati negli ultimi giorni.

Presenze e richieste dei paesi partecipanti

Gli Stati Uniti non hanno partecipato al vertice del 2 aprile 2026. Tuttavia, erano presenti nazioni provenienti da tutti i continenti e organizzazioni internazionali come l'Organizzazione marittima internazionale.

Più di 40 paesi partecipanti all'incontro virtuale hanno chiesto una riapertura "immediata e incondizionata" dello Stretto di Hormuz e hanno sottolineato che è fondamentale che il diritto internazionale venga rispettato.

"L'Iran sta cercando di tenere in ostaggio l'economia globale nello Stretto di Hormuz. Non deve prevalere", si legge in un comunicato del ministro degli Esteri britannico, Yvette Cooper.

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A tal fine, i partner hanno chiesto oggi la riapertura immediata e incondizionata dello Stretto e il rispetto dei principi fondamentali della libertà di navigazione e del diritto del mare.

Azioni e consultazioni future per garantire la libertà di navigazione

Durante la riunione sono state discusse una serie di possibili aree di "azione collettiva e coordinata", tra cui aumentare la pressione diplomatica internazionale e valutare l'adozione di misure economiche e politiche coordinate.

I paesi partecipanti hanno inoltre deciso di continuare le consultazioni tra esperti e funzionari al fine di assicurare la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz.

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