Si chiamava Sofia Di Vico e aveva 14 anni la giovane atleta morta ieri, 2 aprile 2026, dopo una cena con le compagne di basket. Originaria della provincia di Caserta, si trovava a Ostia per partecipare con la sua squadra Unio Basket Maddaloni al torneo "Mare di Roma Trophy in Pink". Tra le prime ipotesi, quella di uno choc anafilattico dovuto a un'allergia alimentare. Per fugare ogni dubbio, la Procura ha aperto un'inchiesta per omicidio colposo e disposto l'autopsia sul corpo.
L'allarme è scattato durante la cena in un ristorante di Ostia. Secondo quanto ricostruisce La Repubblica, all'improvviso Sofia avrebbe iniziato ad accusare problemi di respirazione, avvisando le sue compagne di squadra. All'arrivo dei soccorritori, nonostante l'assunzione dei farmaci che regolarmente portava con sé, era già grave: è stata trasportata all'ospedale Grassi di Ostia, ma i medici non hanno potuto far altro che constatarne il decesso.
Per far luce sulle cause della morte e chiarire eventuali responsabilità - sembra che il personale del locale fosse stato avvisato dell'allergia - , la Procura di Roma ha aperto un fascicolo d'inchiesta per omicidio colposo e disposto l'autopsia, che sarà eseguita al policlinico Tor Vergata. Sequestrata per accertamenti anche la cucina del ristorante.
È lutto, intanto, a Maddaloni, dove Sofia frequentava il liceo scientifico "Nino Cortese" e la sua famiglia è molto conosciuta. L'Alfa Omega Basket, società organizzatrice del torneo, ha immediatamente sospeso gli incontri in programma, esprimendo cordoglio ai familiari della ragazza e alle sue compagne di squadra.
Parole simili a quelle riservate alla vicenda dalla FIP Campania, dal sindaco di Maddaloni, Andrea De Filippo, e da altre società sportive del territorio.
Si attendono ulteriori sviluppi.