È morto ad appena 38 anni, in un tragico incidente sul lavoro a Sicignano degli Alburni, in provincia di Salerno, il 1° aprile 2026. Vincenzo Romano lavorava come operaio nel cantiere dell’alta velocità ferroviaria: il decesso è avvenuto all'ospedale di Eboli, dove era stato trasferito in condizioni disperate.
La Procura di Salerno ha aperto un'inchiesta e due persone risultano indagate. Un atto dovuto, in modo da consentire tutti gli accertamenti utili a fare chiarezza sulla vicenda.
Secondo quanto riportano le testate locali, i legali rappresentanti delle due aziende presso le quali Vincenzo Romano prestava la propria attività lavorativa sono stati iscritti nel registro degli indagati.
L'iscrizione, in questa fase, non implica responsabilità accertate, bensì permette alle persone interessate di nominare dei propri consulenti per lo svolgimento degli accertamenti irripetibili.
Nelle prossime ore la Procura conferirà l'incarico per l'autopsia sul corpo della vittima, fondamentale per stabilire le cause del decesso.
Secondo una prima ricostruzione, Romano sarebbe stato colpito da una lastra d'acciaio all'interno di un cantiere di una ditta che opera nel settore del calcestruzzo. Resta però da chiarire l'esatta dinamica di quanto accaduto.
Come riferito dal Consorzio AV/AC Salerno-Reggio Calabria, l'incidente si è verificato presso un sito produttivo di un fornitore terzo, esterno al cantiere del Lotto 1 A dell'alta velocità/alta capacità Salerno-Reggio Calabria. Romano non era alle dipendenze del Consorzio.
Gli investigatori intendono fare luce sul decesso dell'operaio. Stanno acquisendo tutta la documentazione riguardante le condizioni di sicurezza del cantiere e la posizione lavorativa della vittima, per verificare che le norme siano state rispettate.
Vincenzo Romano era originario di Vibonati, ma viveva con la compagna a San Giovanni a Piro: era padre di due figli. L'intera comunità è sotto shock per questa tragedia.