L’Italia femminile riparte con un obiettivo chiaro: tornare alla vittoria e rilanciare il proprio percorso internazionale dopo gli ultimi risultati non esaltanti. Il commissario tecnico Andrea Soncin ha diramato la lista delle convocate per il secondo raduno del 2026, in vista delle due sfide contro Serbia e Danimarca.
Le Azzurre si ritroveranno a Coverciano per preparare un doppio impegno fondamentale, tra qualificazioni e test di alto livello contro avversarie in crescita.
Sono 27 le calciatrici chiamate dal CT, con alcuni ritorni importanti e una novità assoluta come quella di Marika Massimino. Tra i pali spazio a un gruppo esperto, mentre in difesa e a centrocampo si rivedono giocatrici reduci da infortuni o assenze negli ultimi mesi. Da segnalare anche una prima convocazione in Nazionale maggiore.
Portieri
Difensori
Centrocampiste
Attaccanti
Tra i ritorni più attesi c’è quello di Aurora Galli, di nuovo in gruppo dopo diversi mesi, insieme ad altre giocatrici che aumentano profondità e qualità della rosa.
L’Italia affronterà due squadre molto diverse tra loro.
La Serbia è una formazione in crescita, reduce da risultati incoraggianti e capace di mettere in difficoltà avversarie di alto livello. Nonostante i precedenti favorevoli alle Azzurre, si tratta di una sfida da non sottovalutare.
Più complesso il confronto con la Danimarca, nazionale stabilmente tra le migliori in Europa. Le italiane cercheranno di replicare il successo ottenuto nell’ultimo confronto diretto, un segnale importante in vista dei prossimi obiettivi.
Il raduno inizierà ufficialmente il 7 aprile con l’arrivo delle calciatrici a Coverciano. Nei giorni successivi sono previste sedute di allenamento, conferenze stampa e rifiniture prima delle gare.
Le date chiave
Tra le due partite, la squadra tornerà in Italia per continuare la preparazione prima della trasferta finale.
Obiettivo rilancio
Dopo un periodo altalenante, l’Italia femminile è chiamata a dare risposte concrete. Le sfide contro Serbia e Danimarca rappresentano un banco di prova importante per testare condizione, gioco e ambizioni del gruppo.
Il mix tra esperienza e nuove energie potrebbe essere la chiave per ritrovare continuità e risultati, in un 2026 che si preannuncia decisivo per il futuro della Nazionale.