01 Apr, 2026 - 16:30

Italia fuori dal Mondiale, scende in campo Vannacci: "L'immigrazione ha distrutto anche il calcio"

Italia fuori dal Mondiale, scende in campo Vannacci: "L'immigrazione ha distrutto anche il calcio"

Se l'Italia è un Paese di 60 milioni di commissari tecnici della Nazionale, poteva mai mancare il commento del Generale Roberto Vannacci dopo l'eliminazione della Nazionale dal prossimo Mondiale?

Il leader di Futuro Nazionale vuole dare un avvenire anche agli Azzurri. E così, i vari Gravina, Gattuso & company prendessero appunti:

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A distruggere il nostro calcio è stata l'immigrazione

Vannacci sull'Italia fuori dal Mondiale: "L'immigrazione ci ha distrutto"

Ieri, quando mancavano poche ore allo spareggio Bosnia-Italia, Roberto Vannacci ha confidato ai cronisti che lo inseguivano nei pressi di Montecitorio di non essere un grande appassionato di calcio.

Ma tant'è: dopo la terza eliminazione consecutiva degli Azzurri dalla fase finale di un mondiale, anche il Generale non poteva esimersi dal dire la sua.

Del resto, quel genio di Churchill ci vide lungo quando constatò che "gli italiani perdono le partite di calcio come se fossero guerre e le guerre come se fossero partite di calcio".

E allora, palla al Generale:

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La Serie A oggi è il campionato più ricco di stranieri in Europa: il 67,5% dei giocatori non è italiano, 384 su 569, una percentuale che supera perfino la Premier League. Questo modello orientato al business favorisce i club ma svuota il vivaio nazionale. La Nazionale, infatti, può pescare solo da un bacino che rappresenta il 30% del campionato. Il risultato è una crisi strutturale, confermata dalla terza mancata qualificazione consecutiva ai Mondiali e da anni di mancati investimenti sui giovani...

Questa è la diagnosi che Mister Vannacci ha reso nota attraverso i suoi canali social.

Vannacci e gli stranieri che indeboliscono il nostro calcio

E insomma: niente polemiche con l'arbitro, niente rimorsi per i gol mancati da Moise Kean e Pio Esposito, niente maledizioni per la traversa sul rigore di Cristante. Il vero male del calcio italiano arriva da molto più lontano, ha detto Vannacci. E si chiama immigrazione incontrollata.

Come dire: fino a quando ogni squadra poteva tesserare al massimo tre stranieri, il sistema poteva ancora resistere. Ma ora, sembrerebbe che ci sia da aggiungere un nuovo capitolo al tema tanto caro al Generale, quello della remigrazione.

Non ci credete? Eccovi la spiegazione:

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I club oggi vedono la maglia azzurra come un fastidio che non produce ricavi e preferiscono acquistare giocatori stranieri già pronti, invece di far crescere talenti italiani. Questo atteggiamento sta allontanando i giovani dal calcio e indebolendo il movimento. Anche il calcio e tutto lo sport rappresenta un interesse nazionale poiché ha un suo peso culturale ed economico oltre che identitario. Queste regole vanno riviste soprattutto nei settori giovanili

E quindi: dopo l'infausta lotteria dei rigori di Zenica, il verdetto di Mister Vannacci è questo:

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L'immigrazione distrugge anche il calcio

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