La mancata partecipazione dell'Italia i prossimi Mondiali dopo la disfatta in Bosnia ha scosso il calcio italiano. Le ripercussioni si fanno sentire a tutti i livelli: il presidente della FIGC Gabriele Gravina non si è ancora dimesso, nonostante le pressioni del ministro Abodi, mentre Gennaro Gattuso sembra orientato a lasciare la guida della nazionale.
Il futuro dell’intero movimento resta in bilico e i dubbi sul futuro della panchina azzurra sembrano aumentare di ora in ora. D'altronde c'è la necessità di una svolta immediata e gli ultimi rumors portano a scenari a dir poco inaspettati.
Tra le ipotesi per sostituire Gattuso spunta il nome di Antonio Conte, attuale allenatore del Napoli. Secondo le indiscrezioni, il ritorno dell’ex ct non è solo una suggestione: la possibilità è concreta, anche se il tecnico potrebbe preferire un lavoro meno stressante dopo le stagioni complesse al Napoli.
Il nodo principale resta l’ingaggio, considerati gli stipendi che Conte ha percepito negli ultimi anni. Le altre opzioni portano a Silvio Baldini dell’Under 21 o a un eventuale ritorno di Roberto Mancini, che potrebbe prendere in considerazione l’Italia dopo la breve esperienza in Arabia Saudita.
Il futuro della Nazionale non dipende solo dall’allenatore. Se Gravina dovesse dimettersi, il CONI potrebbe nominare un commissario straordinario o convocare nuove elezioni federali. Tra i possibili candidati al ruolo di presidente c’è il nome di Giovanni Malagò, indicato da alcuni dirigenti come figura di mediazione.
La gestione della FIGC nei prossimi mesi sarà cruciale per dare nuove prospettive a un movimento scosso dall’eliminazione mondiale e dai dubbi sulle scelte future. La pressione sui vertici è alta e serve un intervento deciso.