01 Apr, 2026 - 13:41

Il film "Prova a prendermi" è tratto da una storia vera? Ecco la verità e chi era Frank Abagnale

Il film "Prova a prendermi" è tratto da una storia vera? Ecco la verità e chi era Frank Abagnale

Vi ricordate il film di Spielberg con DiCaprio e Hanks, presentato come “basato sulla vera storia del truffatore Frank Abagnale Jr.”?

Si chiama “Prova a prendermi” (in originale “Catch Me If You Can”), è uscito nel 2002, e ad ogni visione è pronto a mostrarci l’immagine del genio della truffa interpretato da un brillante DiCaprio in grado di fingersi di tutto: pilota Pan Am, medico, avvocato e persino professore universitario, inseguito in tutto il mondo dall’agente dell’FBI interpretato da Tom Hanks.

Ma negli ultimi anni una serie di ricerche e un libro-inchiesta hanno iniziato a smontare, pezzo dopo pezzo, il mito costruito da Abagnale su se stesso, mettendo in dubbio molte delle imprese raccontate nel film e nel libro da cui questo è tratto. Ma andiamo per gradi.

Il trailer del film di seguito:

“Prova a prendermi” è davvero tratto da una storia vera?

Il film di Spielberg del 2002 si basa sul libro “Catch Me If You Can”, le memorie di Frank Abagnale Jr. scritte insieme al giornalista Stan Redding e pubblicate nel 1980.
In quelle pagine Abagnale racconta di aver iniziato a truffare giovanissimo, di aver incassato milioni di dollari in assegni falsi e di aver vissuto anni sotto identità inventate, spacciandosi per pilota della Pan Am, pediatra in un ospedale della Georgia, avvocato in Louisiana e docente universitario. Per molto tempo nessuno ha davvero messo in discussione questa versione, tanto che lui stesso, in più occasioni, ha sostenuto che il film sarebbe “accurato all’80–90%” rispetto a quanto gli sarebbe realmente successo.

“Prova a prendermi”, cosa c'è di vero nel film? La versione dei documenti

La narrazione del film, e quindi dello stesso Abagnale, ha iniziato a scricchiolare quando giornalisti e ricercatori hanno provato a incrociare le sue affermazioni con documenti ufficiali: archivi giudiziari, registri carcerari, risposte di compagnie aeree, ospedali e università.

Il libro “The Greatest Hoax on Earth” di Alan C. Logan e diversi articoli (a partire da Esquire) sostengono che molte delle imprese più spettacolari di Abagnale non trovano riscontro, a cominciare dalla carriera da pilota Pan Am: la compagnia non ha trovato tracce di lui nei propri archivi, se non come truffatore che tentava di incassare assegni, non certo come dipendente o “falso pilota” che volava gratis in giro per il mondo.

Anche la parte del medico e dell’avvocato, secondo queste versioni, sarebbe stata enormemente esagerata o del tutto inventata: esistono prove delle sue truffe con assegni e di alcuni episodi di falsa identità, ma non di intere carriere vissute sotto mentite spoglie per mesi. Inoltre, i documenti mostrano che Abagnale ha passato periodi significativi in carcere tra la fine degli anni ’60 e l’inizio dei ’70, riducendo di molto l’arco temporale in cui avrebbe potuto mettere a segno tutte le imprese che rivendica nel libro.

Immagine tratta direttamente dal trailer "Prova a prendermi"

Chi era davvero Frank Abagnale prima del mito

A prescindere dalle leggende, comunque, alcune cose su Frank Abagnale, così come le vediamo nel film, sono però confermate. Nato nel 1948, cresce in una famiglia newyorkese, i genitori si separano e inizia presto a combinare pasticci falsificando assegni e manipolando i sistemi bancari per incassare più denaro del dovuto. Le sue truffe con gli assegni sono reali e documentate, così come il fatto che sia stato arrestato in Francia nel 1969, poi detenuto in Svezia e infine estradato negli Stati Uniti, dove ha affrontato diverse condanne prima di ottenere la libertà condizionale nel 1974.

Da lì in poi, si ricicla come consulente di sicurezza e speaker motivazionale, e collabora per davvero con aziende e istituzioni sui temi della frode, ma costruisce al tempo stesso una carriera basata proprio sulla versione romanzata del suo passato criminale.

 

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