La sconfitta dell’Italia contro la Bosnia ha decretato un altro doloroso fallimento: l'Italia non parteciperà ai Mondiali 2026 in Canada, Messico e Stati Uniti. Questo risultato ha scatenato l’ennesima crisi all’interno del nostro movimento calcistico, tra polemiche, dubbi sul futuro e tensioni nella gestione del gruppo.
Nel frattempo, si parla di eventuali scenari di ripescaggio, legati soprattutto alla situazione internazionale dell’Iran. Tuttavia, le possibilità per l’Italia rimangono praticamente nulle. Scopriamo allora la situazione nel dettaglio.
Negli ultimi giorni è tornata a circolare l’ipotesi di un possibile ripescaggio dell’Italia, nel caso in cui l’Iran rinunciasse alla partecipazione ai Mondiali. Nonostante il Paese asiatico sia al centro di tensioni internazionali, difficilmente il vuoto lasciato favorirebbe una squadra europea.
La posizione degli azzurri nel ranking mondiale, al 12esimo posto, non garantisce alcun vantaggio. L’eventuale slot lasciato libero verrebbe quasi certamente assegnato a un’altra nazionale asiatica, mantenendo gli equilibri previsti dalla FIFA.
L’Iran è stato sorteggiato nel gruppo con Belgio, Egitto e Nuova Zelanda, con tutte le partite in programma negli Stati Uniti. Il governo iraniano, però, ha più volte dichiarato di non voler prendere parte ai Mondiali per via della guerra e delle tensioni interne.
Dal canto suo, la FIFA ha confermato la partecipazione, declinando ogni richiesta di spostare le partite in Messico. La federazione internazionale sta lavorando per mantenere invariati calendario e partecipanti, rendendo improbabile qualsiasi esclusione dell’Iran.
Secondo l’articolo 6.7 del regolamento FIFA 2026, in caso di ritiro o esclusione di una federazione la decisione sul sostituto spetta interamente alla FIFA. I Mondiali non hanno mai previsto il ripescaggio di squadre da altre confederazioni: anche in caso di ritiri, infatti, i posti rimanevano vuoti.
Situazioni simili si sono viste solo agli Europei, ma mai in Coppa del Mondo. La logica della federazione è chiara: se l’Iran dovesse rinunciare, verrebbe sostituito da un’altra squadra asiatica, mantenendo intatti gli slot continentali. In sintesi, lo spiraglio per un ripescaggio esiste solo sulla carta, ma nella pratica gli azzurri resteranno tagliati fuori.