Il nuovo trailer di “Supergirl: Woman of Tomorrow” ci ricorda che il secondo capitolo del DCU firmato da James Gunn sarà qualcosa di molto diverso dai cinecomic a cui eravamo abituati. Al centro c’è Kara Zor-El di Milly Alcock, lontanissima dalla “cugina dolce” di Superman: cresce su un frammento di Krypton circondata da morte e distruzione, e quando la ritroviamo è un’eroina dura, sarcastica, con parecchia rabbia da smaltire.
Il trailer ci mostra un viaggio spaziale pieno di pianeti ostili, bar intergalattici e duelli tra stelle, mentre Kara accompagna la giovane Ruthye alla caccia del pirata Krem, responsabile dell’omicidio di suo padre. Niente Metropolis, niente Terra: “Supergirl: Woman of Tomorrow” si gioca tutta nello spazio, con un tono da western sci-fi che, inevitabilmente, allargherà in modo deciso l’universo DC al cinema.

Supergirl uscirà al cinema il 25 giugno 2026.
Nel trailer vediamo una Kara molto cinica, in videochiamata con Clark, sola nello spazio e legata soltanto al cane Krypto, “l’unico amico” che le resta da Krypton, finché il pirata Krem non colpisce il cane, ferendolo e avvelenandolo, innescando una corsa disperata contro il tempo da parte della nostra eroina, Supergirl, che diventa una sorta di John Wick cosmica.
La sua missione di vendetta si intreccia con quella di Ruthye Marye Knoll, la ragazza che vuole uccidere Krem per l’omicidio dei genitori, e lungo il viaggio entra in scena anche Lobo di Jason Momoa, bounty hunter sbruffone che riempie il trailer di one-liner e alza sicuramente l'asticella nelle scene d’azione più esplosive del film.

Jason Momoa direttamente dal trailer di Supergirl.
Le immagini mostrano un film tutto giocato sul trauma della distruzione di Krypton e sull’incapacità di Kara di creare nuovi legami, con il rischio della morte di Krypto usato un po' come espediente narrativo, una metafora di questa ferita aperta e del rendersi conto di quanto ci si è chiusi al mondo, spaventati di perdere altro.
In sottofondo alle immagini, sentiamo anche le note di “What Becomes of the Brokenhearted”, e si alternano flash del padre Zor-El che la prepara alla fuga, combattimenti nello spazio profondo e la tagline “Trova il tuo posto nell'universo”, che chiarisce esplicitamente quanto il film sarà la controparte più dura e disillusa rispetto al percorso di Superman nel nuovo DCU.
Il trailer di “Supergirl: Woman of Tomorrow” gioca apertamente con un tono da space western pieno di ironia cinica, bar spaziali sporchi, bounty hunter sopra le righe e un uso fortissimo della colonna sonora pop, e non è un caso che molti utenti stiano parlando di “vibes alla Guardiani della Galassia”.
James Gunn ha definito il film una “space fantasy” più vicina al suo modo di intendere il cinecomic rispetto al Superman più classico e luminoso, e in effetti Kara, con cuffiette, atteggiamento ribelle e humor disilluso, ricorda un po' più quel Peter Quill arrabbiato che tutti conosciamo, che la supereroina perfettina delle versioni passate.
E sotto il primo impatto molto cool e il ritmo da road movie nell'universo, c’è (anche qui) il nodo molto più intimo: quello del trauma di Krypton.
Poi ci sono ancora: Krypto ferito, la vendetta di Ruthye e quella “brown palette” un po’ sporca rendono il film un ibrido curioso tra l’energia dei “Guardiani della Galassia” e il cinismo di un “True Grit” tra le stelle.