01 Apr, 2026 - 11:36

Educazione sessuo-affettiva nelle scuole: presentata in Senato petizione popolare

Educazione sessuo-affettiva nelle scuole: presentata in Senato petizione popolare

Il 1° aprile 2025, nella sala Caduti di Nassirya del Senato della Repubblica, l’associazione AltraPsicologia ha presentato una petizione popolare per sostenere l’introduzione strutturata dell’educazione sessuo‑affettiva nelle scuole italiane. L’iniziativa, patrocinata dal senatore Peppe De Cristofaro (Alleanza Verdi e Sinistra), ha riunito esponenti del mondo politico e della psicologia per chiedere al Parlamento un impegno chiaro a tutela dei diritti educativi dei minori.

La conferenza al Senato

L’incontro si è svolto alle ore 9.00 nella prestigiosa sala Caduti di Nassirya, nel cuore di Palazzo Madama, alla presenza di parlamentari, rappresentanti di associazioni e giornalisti accreditati. 

Protagonista dell’iniziativa è AltraPsicologia, associazione professionale che da anni interviene nel dibattito sulle politiche scolastiche e sui diritti dei minori. La segretaria nazionale Marta Giuliani ha curato introduzione e moderazione, presentando i contenuti della petizione: percorsi di educazione sessuo‑affettiva scientificamente fondati, realizzati da professionisti formati, in un quadro di consenso informato e rispetto dei valori familiari. L’associazione ha già fatto sentire la propria voce presso il Ministero dell’Istruzione, inviando note tecniche al ministro Giuseppe Valditara sul disegno di legge relativo al consenso informato in ambito scolastico.

Presente anche la Prof. Mara Lastretti, docente della facoltà di Psicologia dell'Università Niccolò Cusano, che ha parlato dell'iniziativa ai microfoni di Tag24.

Gli interventi politici

Alla conferenza sono intervenute esponenti di diversi schieramenti: la senatrice Cecilia D’Elia (Partito Democratico), la senatrice Barbara Floridia (Movimento 5 Stelle) e la deputata Elisabetta Piccolotti (Alleanza Verdi e Sinistra). La presenza trasversale di forze di maggioranza e opposizione ha sottolineato come il tema dell’educazione sessuo‑affettiva, al di là delle differenze ideologiche, sia avvertito come nodo cruciale per prevenire violenza di genere, bullismo, discriminazioni e per promuovere relazioni rispettose tra pari. A chiudere i lavori è stata la presidente di AltraPsicologia, Fortunata Pizzoferro, che ha richiamato la responsabilità delle istituzioni nel garantire ai minori un’educazione completa, in cui la dimensione affettiva non sia più lasciata all’improvvisazione o all’influenza dei social.

Cosa chiede la petizione

La petizione chiede che l’educazione sessuo‑affettiva diventi parte integrante dell’offerta formativa, dalle scuole secondarie fino, con modalità adeguate all’età, alla scuola primaria. Il documento propone di superare l’attuale frammentarietà degli interventi, introducendo linee guida nazionali che tengano insieme conoscenze biologiche, rispetto dell’identità, prevenzione degli abusi, educazione al consenso e alla parità di genere. Centrale è il riferimento al consenso informato: famiglie, studenti e scuole devono conoscere con chiarezza contenuti, obiettivi e competenze dei professionisti coinvolti, superando tanto le paure infondate quanto le strumentalizzazioni politiche.

Un dibattito che riguarda tutti

Nelle intenzioni dei promotori, l’evento del Senato è solo il primo passo di una campagna più ampia, che punta a raccogliere firme e adesioni in tutto il Paese. Per AltraPsicologia, educare alla sessualità e agli affetti significa rafforzare la capacità dei giovani di proteggersi, costruire relazioni sane e riconoscere situazioni di rischio, in coerenza con le raccomandazioni degli organismi internazionali sul benessere psicologico in età evolutiva. La palla passa ora al Parlamento e al Governo: dalla risposta istituzionale dipenderà se la richiesta arrivata dalla società civile resterà una semplice testimonianza o si tradurrà in una riforma concreta dei programmi scolastici.

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