31 Mar, 2026 - 19:11

Al-Sharaa in Germania, Berlino auspica il ritorno a casa della maggior parte dei rifugiati siriani

Al-Sharaa in Germania, Berlino auspica il ritorno a casa della maggior parte dei rifugiati siriani

Il tema dei rimpatri dei rifugiati siriani torna al centro del dibattito europeo dopo l’incontro tra il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, e il presidente ad interim della Siria, Ahmed al-Sharaa. Berlino punta a favorire il ritorno di una parte significativa dei siriani presenti in Germania sostenendo che le condizioni nel paese siano migliorate. La questione resta però divisiva sul piano politico.

Incontro tra Merz e Al-Sharaa: il piano sui rimpatri dei rifugiati

Il presidente ad interim della Siria, Ahmed al-Sharaa, è stato ricevuto, il 30 marzo 2026, dal cancelliere tedesco, Friedrich Merz, e dal presidente Frank-Walter Steinmeier.

Merz ha affermato che auspica che l'80 per cento dei circa 900mila siriani residenti in Germania possa tornare nel loro paese d'origine nei prossimi tre anni.

Il cancelliere tedesco ha, inoltre, affermato che l'attenzione dovrebbe concentrarsi su coloro che abusano dell'ospitalità o violano la legge. Ha aggiunto che è stata creata una task force governativa congiunta che inizierà a operare a breve, coinvolgendo diversi ministeri e uffici, tra cui quelli dell’interno, dello sviluppo e della cancelleria.

Merz ritiene che sia necessario riesaminare il bisogno di protezione, indicando che le condizioni che giustificavano misure di tutela sono "migliorate in modo sostanziale". Secondo Merz, le persone che si trovano in Germania senza un valido diritto legale di soggiorno dovranno lasciare il paese.

Merz ha affermato che i siriani che rientrano in patria potrebbero contribuire in modo importante alla ricostruzione della Siria. In particolare, ritiene che chi ha vissuto in Germania abbia acquisito competenze, formazione ed esperienza utili, che potrebbero essere impiegate per sostenere lo sviluppo e la ripresa del paese.

Il leader del partito cristiano-democratico tedesco sostiene da tempo una linea più rigida sull’immigrazione.

La proposta di al-Sharaa

Il presidente al-Sharaa ha affermato invece:

virgolette
Stiamo collaborando con i nostri amici del governo tedesco per stabilire un modello di migrazione circolare.

Ha aggiunto che questo modello permetterebbe ai siriani di aiutare a ricostruire la Siria senza dover necessariamente lasciare la loro vita attuale.

Critiche politiche

Non sono mancate le critiche alle dichiarazioni del cancelliere tedesco. Il leader del partito dei Verdi, Franziska Brantner, ha criticato Merz affermando che "ha semplicemente tirato fuori una cifra a caso" senza affrontare i problemi reali. Ha aggiunto che Merz ha ignorato il fatto che molti rifugiati siriani "si sono ormai radicati profondamente" nel paese, molti dei quali lavorano in "professioni chiave".

Oltre all'opposizione, anche all'interno della coalizione di governo sono state espresse dichiarazioni di disaccordo dal Partito socialdemocratico.

La guerra civile in Siria è iniziata nel marzo 2011. Durante la crisi migratoria siriana, innescata dal conflitto, milioni di persone hanno lasciato il paese. Il regime della dinastia al-Assad in Siria è caduto nel dicembre 2024. Da allora continua la transizione.

Resta ancora aperta la questione se la Siria possa essere considerata un paese sicuro.

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