Roberto Vannacci ha annunciato oggi la decisione dell’ex sindaco di Roma, Gianni Alemanno, di far confluire il suo movimento "Indipendenza" in Futuro Nazionale (FNV), il partito fondato dall’ex generale dei paracadutisti dopo l'addio alla Lega di Matteo Salvini.
Parallelamente, si consuma anche uno strappo politico con l’esecutivo guidato da Giorgia Meloni: i deputati di Futuro Nazionale alla Camera hanno votato contro la fiducia sul Dl Bollette, segnando una discontinuità rispetto al precedente voto sul decreto armi all’Ucraina dell’11 febbraio, quando avevano invece sostenuto la fiducia.
Parlando con i cronisti negli uffici di FNV alla Camera, Vannacci ha attaccato duramente l’esecutivo.
Futuro Nazionale continua a strutturarsi e amplia la propria area di influenza politica. L’adesione di Gianni Alemanno rappresenta un passaggio significativo nel progetto di consolidamento del partito.
La spilletta di Futuro Nazionale viene indossata simbolicamente anche dall’ex sindaco di Roma, che ha scelto di far confluire il suo movimento all’interno della nuova formazione politica guidata da Vannacci.
Ha dichiarato Vannacci durante una conferenza stampa a cui hanno preso parte anche Massimo Arlecchino e Felice Costini. Un'intesa - assicura Vannacci - per una "destra pura e orgogliosa".
Poi arriva l'attacco all'esecutivo Meloni.
Dice Vannacci.
Nonostante queste parole, il partito ha deciso di non sostenere la fiducia. I deputati Rossano Sasso, Edoardo Ziello ed Emanuele Pozzolo hanno infatti votato contro.
La fiducia è comunque passata alla Camera con 203 sì, 117 no e 3 astenuti.
Aveva dichiarato il deputato di FNV, Rossano Sasso.
Il leader di Futuro Nazionale ha poi rilanciato le sue critiche al governo e illustrato le ‘linee rosse’ del partito: