31 Mar, 2026 - 14:31

Sigonella, il "No" a Trump non basta: ecco cosa chiedono Schlein e Conte a Meloni

Sigonella, il "No" a Trump non basta: ecco cosa chiedono Schlein e Conte a Meloni

La notizia della mancata concessione della base italiana di Sigonella per l'atterraggio di aerei americani impegnati nelle operazioni nel Golfo Persico ha aperto un nuovo fronte di scontro tra maggioranza e opposizione. 

La notizia, diffusa in esclusiva questa mattina dal Corriere della Sera e confermata in tarda mattinata da Palazzo Chigi, è stata accolta favorevolmente dal centrosinistra che però non si accontenta del 'No' a Sigonella, ma vuole che il governo prenda un impegno chiaro sull'utilizzo futuro delle basi Nato in Italia. 

Chiedono, quindi, che la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni e il ministro della Difesa, Guido Crosetto, vadano in Parlamento per confermare il No a qualsiasi futura richiesta del governo americano di utilizzo delle basi.

Non una decisione sporadica, ma una linea politica chiara. Una richiesta che ha anche l'obiettivo di mettere all'angolo l'esecutivo, sempre più in bilico tra l'esigenza di tutelare i rapporti con gli Stati Uniti e il crescente malumore del Paese, preoccupato per la guerra e per le conseguenze economiche di quest'ultima.

Il senso di responsabilità e la correttezza della decisione del governo di non concedere l'uso della base siciliano sono invece enfatizzati nei commenti del centrodestra. 

Sigonella, Crosetto e Meloni dicono "No" a Trump, Schlein e Conte: "Vengano in Parlamento"

Per la segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, quanto accaduto venerdì sera è la prova che il governo americano intende utilizzare l'Italia "come piattaforma per la guerra in Medio Oriente".

E' per questa ragione che negare l’autorizzazione da parte dell’Italia all'utilizzo delle basi Nato non può essere una decisione sporadica, ma deve diventare una linea politica da sostenere anche in caso di "future improprie richieste dal comando Usa".

virgolette
Il governo venga pertanto in Parlamento a raccogliere la volontà maggioritaria del popolo italiano, contrario all’utilizzo del nostro territorio per una guerra illegale che danneggia anche i nostri interessi strategici ed economici. Il Governo deve chiedere a Trump e Netanyahu di fermarsi, non basta chiederlo al regime iraniano, bisogna ottenere un immediato cessate il fuoco e porre fine a questa guerra illegale.

Una richiesta a cui aggiunge anche il Movimento 5 Stelle, che definisce 'molto grave' il fatto che gli USA non abbiano chiesto al governo l'autorizzazione per il transito dei loro aerei a Sigonella.

virgolette
Sarebbe la dimostrazione che gli Stati Uniti di Trump ritengono di poter usare le basi italiane come vogliono, oltre i limiti imposti dagli stessi accordi bilaterali, contando sull'acquiescenza della sua amica Meloni.

Dichiarano i capigruppo M5S in commissioni Difesa di Camera e Senato, che definiscono "doveroso lo stop di Crosetto", a cui chiedono di andare in Aula per "spiegare esattamente cos'è accaduto venerdì notte, se veramente non c'è stata nessuna richiesta di autorizzazione da parte Usa e di quali velivoli si trattava, se F-15 o altri".

Anche per il leader di Avs, Angelo Bonelli, lo stop per Sigonella è stato un "atto dovuto", ma chiede al governo di fare un ulteriore passo in avanti.

virgolette
L’Italia continua a fornire assistenza logistica a operazioni militari di questa guerra che stanno devastando e destabilizzando il pianeta, con conseguenze gravissime anche sul piano economico per il nostro Paese. Per questo dico che il governo dovrebbe avere il coraggio di fare un passo in più: prendere una posizione chiara e netta.

Il leader di Azione, Carlo Calenda, definisce 'giusto e corretto' non aver consentito l'uso di Sigonella.

Centrodestra, dal governo scelta "coerente e seria"

Le voci del centrodestra sottolineano la coerenza e la serietà del governo.

virgolette
“Il nostro è un governo serio: dice in Parlamento cose chiare e le traduce in azioni concrete ogni giorno, assumendosi anche la responsabilità di dire dei no, quando necessario, agli Stati Uniti. Ed è un bene, per il nostro Paese, poter contare su un governo di questo tipo”.

Ha detto Raffaele Nevi che ha sottolineato:

virgolette
“Quando si compiono scelte di questa portata ci si assume una responsabilità, ma si dimostra anche la capacità di mantenere una linea coerente. La nostra impostazione è chiara e l’abbiamo espressa in Parlamento. Esiste un trattato con gli Stati Uniti sull’utilizzo delle basi, che stabilisce regole precise: tra queste, non è prevista la possibilità di far atterrare o far ripartire bombardieri. Da questo punto di vista, riteniamo che il trattato sia stato rispettato”.

Sulla stessa lunghezza d'onda anche il leader di Noi Moderati, Maurizio Lupi, che ha sottolineato che "l’Italia non è in guerra con l’Iran e non vuole entrarci ed è giusto che ogni decisione in deroga ai trattati vigenti debba essere approvata dal Parlamento”.

Per il generale Roberto Vannacci il governo ha preso la decisione giusta a non concedere le basi se la "richiesta usciva da quell'impianto dei trattati autorizzati sino ad oggi, quindi se lo ha fatto perché queste erano le condizioni, secondo me ha fatto bene". 

LEGGI ANCHE