La notizia del no del governo italiano all'utilizzo della base di Sigonella ancora doveva arrivare. Ma poco importa. Per Alessandro Orsini, è molto probabile che Trump dia il via libera all'invasione dell'isola di Kharg per dare un colpo decisivo nella guerra in Iran e che Giorgia Meloni, sostanzialmente, si accodi al presidente americano.
Per il sociologo della Luiss Alessandro Orsini, è solo una questione di tempo: Trump ha già deciso che l'invasione dell'isola di Kharg ci sarà.
Allora, si apriranno tre scenari, ha scritto oggi lo studioso sul Fatto Quotidiano:
Se fosse quest'ultimo scenario a verificarsi, "gli americani mantengono il controllo dell'isola, ma l'Iran attacca le navi sullo stretto di Hormuz e le strutture energetiche dei Paesi del Golfo".
Ma tant'è: anche nella migliore delle ipotesi, l'Iran, secondo Orsini, non si arrenderà mai agli Usa. Lo dimostra questo:
Per Orsini, la spiegazione è semplice:
Ben diversa dalla cultura di Trump, naturalmente, che "esalta la vita e i piaceri della carne più della morte e della mortificazione del corpo"
In altre parole:
I festini di Epstein, per Orsini, sono lì a dimostrarlo.
Ma qual è lo scenario che sta evolvendo in Medio Oriente?
Alessandro Orsini è tornato a puntare il dito contro Israele, un Paese che "non ha bisogno di stabilità". Tutt'altro: ha bisogno della guerra perché è un Paese piccolo e sostanzialmente debole e, quindi, per sopravvivere, ha bisogno che anche i suoi vicini siano piccoli e deboli:
arriva a scrivere il docente della Luiss.
Per questo, l'Iran deve essere sottomesso:
E, in tutto questo, il governo italiano?
Per Orsini è facile pronosticare le sue mosse: