Chi è Ivan Bonin? Il suo nome circola negli ambienti politici dopo che Il Giornale ha rivelato che era presente nella stessa camera d'albergo di Ilaria Salis durante il controllo della polizia dello scorso 28 marzo in vista della manifestazione intitolata "No Kings".
L'episodio ha scatenato molte polemiche politiche. C'è chi getta ombre sul suo passato e sul rapporto con l'eurodeputata. Tant'è che il deputato di Fratelli d'Italia Giovanni Donzelli ha preannunciato un'interrogazione parlamentare.
Ma perché tanto allarme attorno a Ivan Bonin? L'uomo lavora come assistente accreditato di Ilaria Salis presso il Parlamento Europeo, ed è retribuito, quindi, con fondi pubblici dell'Unione Europea.
Da tempo condivide con Salis la militanza negli ambienti dell'estrema sinistra.
Ma Il Giornale ha avuto modo di ricordare che nel 2015 fu arrestato e condannato a sei mesi (poi convertiti in sanzione pecuniaria di 15mila euro) per interruzione di pubblico servizio aggravata e violenza privata, reati legati a picchetti violenti organizzati dal collettivo Hobo all'Università di Bologna, che impedirono l'accesso nelle aule a studenti e docenti.
Bonin sarebbe anche il compagno sentimentale di Salis, come suggerito dalla condivisione della camera d'albergo e da anni di collaborazione politica e autoriale su libri. E questo legame privato, secondo Fratelli d'Italia, solleverebbe dei dubbi anche a proposito di possibili violazioni delle norme anti-nepotismo del Parlamento Europeo che vietano l'assunzione dei partner per evitare conflitti di interesse. In tal caso, secondo il partito di Giorgia Meloni, Salis potrebbe dover restituire le indennità erogate.
Sta di fatto che l'europarlamentare di Avs ha minimizzato i precedenti di Bonin come "cose di 10 anni fa" e l'ha difeso pubblicamente.
Il 29 marzo, il deputato FdI Giovanni Donzelli, responsabile organizzazione del partito, ha annunciato un'interrogazione parlamentare per chiarire i precedenti penali di Bonin, "assistente pagato con soldi pubblici" trovato nella camera d'albergo dove era alloggiata Ilaria Salis.
Donzelli, attraverso anche un post sui suoi profili social, ha specificato che non vuole alimentare alcun gossip, ma ha accusato la sinistra di essere ipocrita, in quanto tollererebbe "pregiudicati" nella cerchia di un'eurodeputata.
Con queste parole, ha rilanciato lo scoop del Giornale e ha chiesto trasparenza su un "personaggio noto per l'estremismo politico e la violenza".
L'iniziativa mira a verificare se l'assunzione di Bonin rispetti le regole dell'Unione Europea e a indagare sul suo ruolo. Il tutto, in un contesto di tensioni sul controllo della polizia giustificato dalle autorità italiane con un alert Schengen che sarebbe giunto dalla Germania.
L'interrogazione è depositata. Ora, si attendono sviluppi.