31 Mar, 2026 - 10:00

Sondaggi politici, centrosinistra a un passo dal sorpasso: il referendum ribalta tutto (e accorcia le distanze) 

Sondaggi politici, centrosinistra a un passo dal sorpasso: il referendum ribalta tutto (e accorcia le distanze) 

Il primo sondaggio politico di SWG per il TgLa7 post-referendum restituisce una fotografia più stabile degli equilibri tra i principali partiti italiani con il centrodestra ancora davanti, ma che vede assottigliarsi pericolosamente il proprio vantaggio, e il centrosinistra in netta ripresa grazie alla spinta propulsiva di 15 milioni di NO. 

Nelle intenzioni di voto degli italiani le due coalizioni (negli schieramenti classici) risultano appaiate e - in caso di elezioni anticipate al 2026 - darebbero vita ad un avvincente testa a testa all'ultimo voto.

In linea generale i dati demoscopici diffusi ieri, lunedì 30 marzo, dal Tg di Enrico Mentana certificano la brusca frenata del centrodestra, già emersa dalle rilevazioni della scorsa settimana, e soprattutto di Fratelli d'Italia e registrano un significativo il balzo in avanti del Partito Democratico.

Nel cantiere del centrosinistra si spera ad una maggiore spinta degli alleati minori (Italia Viva e +Europa) che, tuttavia, ancora non arriva. 

Ecco, allora, cosa è emerso dagli ultimi sondaggi politici di SWG per il TG di La7 di questa settimana e chi vincerebbe se si votasse oggi per le Elezioni Politiche in programma nell'autunno del 2027.

Sondaggi politici oggi: centrodestra in calo, Fratelli d’Italia regge ma perde slancio

Nel centrodestra si registra la brusca frenata di Fratelli d'Italia che rimane stabile rispetto alla scorsa settimana, confermando il 29,5% e il primato in Italia e nella coalizione.

Il partito di Giorgia Meloni resta il primo nelle intenzioni di voto degli elettori italiani e rimane la locomotiva della coalizione. Il momento è difficile, ma almeno questa settimana sembra essere riuscito ad attutire il colpo referendario.

L'unico partito del centrodestra che registra una crescita è Forza Italia che avanza di 0,1% arrivando al 7,9%. Perde ancora qualcosa la Lega di Matteo Salvini che scende al 6,6% (-0,2%).

Perde anche Noi Moderati che scende all'1,1%. Stabile al 3,3% Futuro Nazionale dell'ex generale della Lega, Roberto Vannacci.

Centrosinistra in rimonta dopo il referendum: il PD cresce e accorcia le distanze

La vittoria del No al Referendum sulla giustizia ha dato al centrosinistra quella spinta propulsiva di cui necessitava per concretizzare la rincorsa alla corazzata di governo.

Ormai il perimetro del campo progressista è più che definito: PD, M5S, AVS, IV e +Europa. Questa settimana il Partito Democratico registra un netto balzo in avanti (+0,5%) arrivando al 22% e rinforzando la sua posizione di leadership nella coalizione.

In crescita seppur di poco anche il Movimento 5 Stelle che arriva al 12.3% (+0,1%). Stabile Alleanza Verdi e Sinistra al 6,6%. In calo Italia Viva (-0,2%) che scende al 2,3% mentre resta stabile +Europa all'1,4%. Stabile anche Azione di Carlo Calenda, fermo al 3,4%.

Chi vincerebbe se si votasse oggi?

I sondaggi politici di questa settimana disegnano un quadro in movimento. Se si votasse oggi, il centrodestra sarebbe ancora in vantaggio ma di poco a meno di non cedere alla tentazione di un'alleanza con Futuro Nazionale di Vannacci. In quel caso, il campo largo potrebbe competere solo con l'apporto di Azione di Carlo Calenda. 

La matematica non è un'opinione: il centrodestra classico arriva al 45,1%. Con Futuro Nazionale sale al 48,4%. In calo rispetto alle scorse settimane, ma ancora avanti. 

Il campo progressista raggiunge il 44,6%, appena mezzo punto dietro il centrosinistra. Con l'apporto Azione arriverebbe al 48%. Praticante ad una manciata di voti di differenza. 

Ferma al 29% la percentuale di chi non si esprime.

 

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