30 Mar, 2026 - 16:17

Garlasco, l'avvocato Lovati conferma le minacce ricevute: "Forse un mitomane, non sono preoccupato"

Garlasco, l'avvocato Lovati conferma le minacce ricevute: "Forse un mitomane, non sono preoccupato"

Prima le bucce d'arancia trovate sotto lo zerbino davanti alla porta del suo studio, poi un fogliettino con scritto, in dialetto veneto, "è meglio che stai zitto", fino all'ultima telefonata anonima con minacce esplicite. Sembrano non placarsi gli episodi intimidatori nei confronti dell'avvocato Massimo Lovati, per anni difensore di Andrea Sempio, indagato da oltre un anno per il delitto di Garlasco. Ma il legale, sentito da Tag24, minimizza: "Non sono preoccupato".

La telefonata anonima e le minacce di morte

A parlare per la prima volta della chiamata intimidatoria è stato, a Mattino Cinque, l'avvocato Fabrizio Gallo, che assiste Lovati. "È una cosa che risale a circa un mese fa", ha poi chiarito l'ex legale di Sempio a Tag24. "Mi trovavo con altre due persone quando il mio telefono ha squillato: era un numero privato", racconta.

"Ho chiesto alla mia collaboratrice di rispondere e una voce ha detto: 'Dì all'avvocato che, se non se ne sta zitto, gli faremo fare la stessa fine di David Rossi (l'ex capo della comunicazione della Monte dei Paschi di Siena sulla cui morte sono state da poco riaperte le indagini, ndr). Non ci ho dato peso", aggiunge il legale.

"Non sono preoccupato": la versione di Lovati

Nonostante il contenuto della telefonata e i precedenti episodi, l'avvocato Lovati si dice tranquillo. "Per me si tratta di un mitomane, niente di più", sostiene. La sua collaboratrice, preoccupata, si è comunque recata dai carabinieri per riportare quanto ascoltato. "Dal canto mio - aggiunge il legale - non ho intenzione di denunciare".  

La segnalazione ai carabinieri e le parole di Gallo 

L'avvocato Gallo ha comunque voluto segnalare l'accaduto. "Le autorità sono state informate. Lovati sostiene che non sia qualcosa di cui preoccuparsi, secondo me invece la minaccia è reale, essendo arrivata più volte", spiega a Tag24.

"Dobbiamo ricordare che c'è già una denuncia per la minaccia precedente (quella contenuta nel fogliettino, ndr), quindi la segnalazione rientra in quel contesto", aggiunge. "È un episodio da tenere sotto controllo. Poi, è chiaro, deciderà lui come procedere".

E sul delitto di Garlasco? Cosa ne pensa il legale

Sull'omicidio di Chiara Poggi, l'avvocato Lovati mantiene la sua posizione iniziale. "Mi sono fatto la mia idea", dice, "cioè che Chiara avesse visto qualcosa che non doveva vedere e sia poi stata 'punita', venendo uccisa da un sicario". "Senza vedere tutto il materiale, non posso però dire di più", prosegue.

Secondo il legale, molte risposte potrebbero nascondersi nel computer che si trovava in camera della ragazza, tra le "ricerche che aveva fatto e quanto caricato sulla sua pennetta USB". La consulenza che ha riguardato il pc, a firma di Paolo Dal Checco, è stata depositata, come quella della dottoressa Cristina Cattaneo. 

Ma sugli esiti ci sono, per ora, solo indiscrezioni. Le indagini si concentrano sempre su Sempio, dichiaratosi fin dall'inizio estraneo ai fatti. "Contro di lui non ci sono indizi - insiste Lovati - l'ho già detto tante volte. La nuova inchiesta servirà solo ad ottenere la revisione del processo di Stasi, che è senza dubbio innocente". 

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