30 Mar, 2026 - 14:14

Chi è Claudio Maria Galloppi, il segretario di Magistratura Indipendente che si è dimesso dopo l'elezione del nuovo presidente dell'Anm

Chi è Claudio Maria Galloppi, il segretario di Magistratura Indipendente che si è dimesso dopo l'elezione del nuovo presidente dell'Anm

Claudio Maria Galoppi è un magistrato italiano noto per il suo ruolo di segretario di Magistratura Indipendente, la corrente moderata e più conservatrice dell'Associazione Nazionale Magistrati.

Le sue dimissioni fanno particolarmente rumore perché giungono subito dopo l'elezione (per acclamazione) di Giuseppe Tango a nuovo presidente dell'Anm, in sostituzione del dimissionario Cesare Parodi.

Dopo il referendum sulla riforma della Giustizia, il suo addio segna un ulteriore terremoto all'interno del mondo delle toghe: evidentemente, l'elezione di Tango, sebbene abbia premiato proprio Magistratura Indipendente, non è piaciuta a molti della sua stessa corrente.

Carriera professionale e vita privata, cosa sappiamo di Claudio Maria Galoppi

Claudio Maria Galoppi è consigliere presso la Corte d'Appello di Milano, una posizione di rilievo nel sistema giudiziario italiano.

Ex componente del Consiglio Superiore della Magistratura, ha già ricoperto ruoli chiave come quello di consigliere giuridico di Maria Elisabetta Alberti Casellati durante la sua presidenza del Senato, il che gli ha consentito di consolidare i legami con ambienti istituzionali e politici.

Come leader di Magistratura Indipendente, ha guidato la corrente in un periodo in cui i dibattiti sulle riforme giudiziarie hanno acceso gli animi.

Le sue posizioni sono state critiche riguardo a misure come lo scudo penale e la separazione delle carriere, definite "ipocrite e punitive".

Per quanto riguarda la sua vita privata, Galoppi mantiene un profilo molto basso. La sua figura pubblica è focalizzata unicamente sulla carriera professionale.

Da sempre nel mondo giudiziario, ha presieduto commissioni ministeriali, come quella istituita nel 2023 sul funzionamento della giustizia.

Durante la sua leadership in Mi, è stato protagonista di momenti critici, anche quando sono stati indetti degli scioperi da parte dell'Anm.

Le dimissioni di Galoppi dalla guida di Magistratura Indipendente come possono essere interpretate

Le dimissioni di Galoppi, formalizzate in una lettera alla presidente di Mi Loredana Miccichè, sono legate a "tensioni e scontri interni" emersi dopo l'elezione di Giuseppe Tango, anch'egli di Mi, alla presidenza dell'Anm con 31 voti favorevoli e un astenuto.

Possono essere lette come un passo indietro strategico in un contesto di forte scontro tra le toghe moderate. 

Galoppi ha utilizzato parole durissime per il suo addio:

virgolette
Ho maturato con sofferenza questa decisione, dopo avere amaramente constatato attorno a me mancanza di trasparenza, carrierismi, personalismi e attaccamento alle cariche piuttosto che leali e approfonditi confronti sui contenuti dell’azione associativa”

Secondo la ricostruzione del Foglio, l'addio di Galoppi è arrivato perché l'elezione di Tango ha scontentato la parte più conservatrice della corrente che gli avrebbe preferito il procuratore di Messina  Antonio D'Amato.

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