30 Mar, 2026 - 11:43

Garlasco, Luigi Grimaldi rivela al Prof. Andrea Velardi l'85º errore di Garlasco: anche la chiavetta USB di Chiara Poggi fu manomessa

Garlasco, Luigi Grimaldi rivela al Prof. Andrea Velardi l'85º errore di Garlasco: anche la chiavetta USB di Chiara Poggi fu manomessa

Durante un video con il prof. Andrea Velardi sulle novità del caso Garlasco, soprattutto  sulle evidenti distorsioni dei fondamenti del metodo investigativo e del ragionamento criminologico,  Luigi Grimaldi rivela di avere scoperto che la chiavetta USB di Chiara Poggi è stata manomessa.

«Il 14 agosto è stata inserita in un computer che ha cancellato tutti gli accessi precedenti. Non sappiamo chi ha effettuato questi accessi perché manca sia il verbale di acquisizione, che quello degli accessi» Sono andati sovrascritti così gli accessi ai contenuti sensibili di una chiavetta che contiene un vero e proprio dossier raccolto dalla vittima nelle settimane prima dell’omicidio e che è al centro di quella che Grimaldi e Velardi chiamano la zona rossa del crimine», divenuta per Velardi «una scatola nera irrimediabilmente manomessa». 

Per questo entrambi approfondiranno domani in un secondo video quello che hanno definito «il grande buco nero informatico di Garlasco».

Infatti dopo gli accessi grossolani e scomposti che potevano irrimediabilmente cancellare l'alibi di Alberto Stasi, recuperati  dalla perizia Porta e Occhetti nel 2009, Grimaldi ha approfondito le recenti scoperte sugli accessi (non verbalizzati) sul computer di Chiara Poggi il giorno 14 agosto 2007 da parte carabinieri del territorio, sottolineando come risultino incongruenze tra intercettazioni e differenti verbalizzazioni della catena di comando per cui il (in relazione al quale approfondiamo nel dettaglio un altro evidente buco nero della catena di custodia e di salvaguardia del reperto probatorio), 

Il 14 agosto è emersa una presa d’atto del tenente colonello Sangiuliano e del capitano Cassese che dichiarano alle ore 12 di aver preso in custodia il computer di Chiara Poggi. 

Non c’è il verbale di acquisizione, ma dalle intercettazioni telefoniche della famiglia Poggi i emerge che alle 11.36 alle ore 14 si incontrano a Garlasco il tenente colonello Sangiuliano, il capitano Cassese e la famiglia per recarsi presso la casa di via Pascoli per fare degli accertamenti autorizzati dal PM Rosa Muscio. Viene verbalizzato che alle ore 13 del 14 vengono rotti i sigilli posti la sera prima.

Come è possibile che il computer alle ore 12 fosse in caserma a Vigevano? Un giallo se andiamo a vedere la trasmissione di reperti fatta dalla procura di Vigevano ai Ris il 29 e il 30 di agosto in cui si legge che, tra le altre cose, viene consegnato il computer fisso di casa Poggi acquisito con verbale del 13 agosto. Un verbale inesistente che è il solo che potrebbe chiarirci come sono andate realmente le cose.

 

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