L’Iran ha indicato la disponibilità a consentire il transito delle navi spagnole attraverso lo Stretto di Hormuz, un passaggio strategico chiuso temporaneamente durante le tensioni con gli Stati Uniti e Israele. Madrid si distingue per una posizione indipendente nella guerra, condannando gli attacchi congiunti e rifiutando l’uso delle basi militari spagnole.
L'Iran ha lasciato intendere di essere disposto a consentire il transito delle navi spagnole attraverso lo Stretto di Hormuz.
L'ambasciata iraniana in Spagna ha annunciato in una dichiarazione su X del 26 marzo 2026 che avrebbe autorizzato le richieste di spedizione provenienti da Madrid, citando il suo impegno nel diritto internazionale.
????ÚLTIMA HORA: Irán considera a España un país comprometido con el derecho internacional, por lo que se muestra receptivo ante cualquier solicitud procedente de Madrid.#EstrechoDeOrmuz pic.twitter.com/WZjwCPB7CK
— Embajada de Irán en España (@IraninSpain) March 26, 2026
Si tratta della prima concessione di questo tipo offerta da Teheran a uno stato membro dell'Unione Europea dall'inizio del conflitto.
Dall'inizio della guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran, il governo spagnolo sotto la guida di Pedro Sanchez ha adottato una linea diversa rispetto a diversi paesi europei. La Spagna è stata tra i primi paesi a condannare gli attacchi congiunti di Stati Uniti e Israele contro l’Iran, definendo la guerra un’azione contraria al diritto internazionale.
Madrid, inoltre, non ha dato il consenso all'uso delle basi militari gestite congiuntamente con gli Stati Uniti per attaccare l'Iran, tra cui Morón de la Frontera a Siviglia e Rota a Cadice.
Il primo ministro spagnolo ha preso una posizione spesso fuori dal coro sulla situazione e si è schierato nettamente contro quella che ha definito "l'azione militare unilaterale" di Stati Uniti e Israele contro l’Iran.
Gli attacchi israelo-americani del 28 febbraio hanno avviato una crisi in Medio Oriente. Teheran ha risposto agli attacchi lanciando rappresaglie contro diversi paesi della regione e di fatto ha chiuso lo Stretto di Hormuz.
Il blocco di questo passaggio marittimo ha provocato un aumento dei prezzi del petrolio a livello globale. Mentre i consumatori in tutto il mondo subiscono l’impatto dei rincari, i governi sono chiamati ad adottare misure per contenere la crisi energetica. Le Filippine, ad esempio, hanno recentemente annunciato lo stato di emergenza energetica.